Gioco
Inaugurata la nuova cantina del Masseto firmata ZitoMori
BOLGHERI. La cantina di Masseto ha aperto ufficialmente le sue porte alla stampa internazionale specializzata in enologia. La “casa” del Merlot in purezza più famoso di Bolgheri è a regime. Dopo aver inaugurato la vendemmia 2018 è arrivato il momento del taglio del nastro. Il progetto è firmato dagli archietti Hikaru Mori e Maurizio Zito del celebre studio ZitoMori. La cantina, completamente interrata, mostra solo in superficie il basso profilo dell’area di ricezione delle uve. Studiata per ospitare un ciclo produttivo a caduta e protetta dalle naturali proprietà isolanti dell’argilla blu, la cantina è in perfetta simbiosi con le colline e il vigneto circostanti. “Per raccontare l’impegno necessario a produrre questo vino – hanno dichiarato gli architetti - abbiamo deciso di creare una serie di spazi non costruendoli, ma scavandoli nel corpo monolitico della collina. La diversità dei volumi, delle altezze interne e la disposizione su più piani richiama la struttura di una miniera d’oro, che insegue i filoni di metallo prezioso fino al giacimento centrale,” ha illustrato l’architetta di origini giapponesi Hikaru Mori. Il cuore della struttura è occupato dalla prestigiosa cantina dei vini della Tenuta, il Caveau Masseto. Qui, in condizioni perfette, sono conservate bottiglie di ogni annata dal 1986, ciascuna sorretta dalla propria ‘culla’ in acciaio inox. Il Masseto, frutto dell’eponima collina della costa toscana, a poca distanza da Bolgheri, è un vino nato quasi per caso. Il potenziale del pendio su cui oggi sorge la vigna si intuì solo negli anni Ottanta, quando, a dispetto di ogni pronostico, consiglio e tradizione locale, vennero impiantate le prime viti. Quel coraggio è stato ripagato. L’argilla blu, le fresche brezze costiere e l’ottima rifrazione della luce garantita dal Mar Tirreno contribuiscono all’intrigante mix di potenza, eleganza e complessità che contraddistingue il vino della Tenuta. Il Masseto è stato acclamato a livello internazionale fin dalla sua nascita nel 1986. L’enologa è Eleonora Marconi, il direttore Axel Heinz, l’amministratore delegato Giovanni Geddes. La Tenuta è controllata dalla famiglia Frescobaldi. «Qui nulla manca o supera il necessario - ha raccontato Heinz -. Fare vino per noi significa limitare i processi, ridurre gli interventi, in linea con la filosofia “less is more”».
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