Sicurezza
Stefanini: perché votare solo a fine mandato?
CECINA. Per Lorenzo Gasperini (Cecina insieme e Lega) il Comune ha sbagliato a comunicare il progetto di riorganizzazione del mercato. «Ci doveva essere un passaggio con le forze di opposizione - dice - oltre che con le associazioni di categoria». Gli ha replicato l’assessore Antonio Giuseppe Costantino: «Il lavoro di verifica è durato un anno e mezzo, a stretto contatto con gli ambulanti. Da parte delle associazioni c’è una prospettiva importante, perché la riorganizzazione sarà un vantaggio anche per gli operatori».
Ma il più critico in commissione è stato il consigliere di Per Cecina, Fabio Stefanini, il quale prima ha chiesto informazioni sul perché 18 banchi sono stati dismessi. Si è detto poi perplesso sui tempi del procedimento. «Mi chiedo se ha un senso e se è legittimo portare ora, a fine mandato, l’atto di indirizzo in consiglio comunale. Un atto che condiziinerà la prossima amministrazione che nascerà dal voto di maggio».
Anche Gasperini ha condiviso la perplessità sui tempi di approvazione e sul passaggio in consiglio («poteva bastare la giunta»). Costantino ha sottolineato che il progetto nasce da un lato dall’esigenza di mettere in sicurezza in base alle nuove normative nazionali il mercato del martedì, uno dei più grossi della Toscana, e dall’altro proprio per garantire gli operatori commerciali il confronto è stato capillare e si è protratto per oltre un anno. Coinvolgendo tutti i soggetti interessati. —
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