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guardistallo 

Nuovi locali mensa per migliorare la scuola elementare

Michele Falorni
Nuovi locali mensa per migliorare la scuola elementare

Pronto il progetto per l’istituto Lodi, lavori al via in estate  Ceccarelli: «Sviluppo del percorso educativo»

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GUARDISTALLO. Il Comune di Guardistallo ha già stanziato 50 mila euro per realizzare la nuova mensa delle elementari Mario Lodi. Il progetto è seguito dall’ingegnere Massimiliano Fantacci, che con i colleghi lo ha già redatto. Il costo complessivo, al momento in cui i lavori saranno terminati, è di circa 350 mila euro. La parte rimanente dei soldi sarà ricavata, spiega il sindaco Sandro Ceccarelli, dal bilancio e dalla richiesta di contributi alla Regione Toscana. Alla giunta preme alzare di anno in anno il livello dell’istruzione, anche perché i bambini iscritti sono circa 160. Sulla carta le operazioni dovrebbero iniziare in estate e concludersi all’inizio dell’anno nuovo. Per quanto riguarda la struttura che ad oggi ospita l’attuale refettorio, l’idea è trasformarlo in laboratorio di arte e musica. Il primo cittadino conferma che l’istituto ospita circa 200 persone tra alunni, bidelli e insegnanti. Serve un ampliamento, dopo che nel corso del tempo il Comune è intervenuto per ammodernarlo ridipingendo le pareti, ricavando una stanza per i computer, acquistando lavagne e banchi, installando il montascale per i disabili, montando il corridoio donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per collegare la scuola alla mensa. Senza dimenticare che, con il piano di Protezione civile già redatto, i certificati antisismici e il potenziamento del sistema di allerta è stato creato il centro per la gestione delle unità di crisi, strategico. Le iniziative che hanno coinvolto le classi, nove in tutto, non sono mancate: basta pensare al sindaco dei ragazzi, uno per ogni anno, che hanno contribuito con le proprie idee e la collaborazione dei compagni a inaugurare mostre di disegni e ritirare premi al Senato complice il progetto “Vorrei una legge che…”, eliminare le barriere architettoniche e abbellire le stanze, fino alla recente raccolta dei rifiuti e alla Carta diritti dei bambini. Sullo sfondo, gli incontri con gli anziani, i laboratori degli antichi mestieri, la realizzazione dell’opuscolo “Le Strade bianche della memoria”, la valorizzazione dell’acqua e del teatro. «Tutto questo – ha affermato il sindaco – conferma che la sinergia tra amministrazione, insegnanti e tecnici funziona e contribuisce allo sviluppo del percorso educativo». —

Michele Falorni

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