La protesta
Export, degustazioni e bollicine le nostre aziende al Vinitaly
Da Bolgheri il Consorzio, che compie 25 anni, arriva compatto alla fiera di Verona Il direttore Binda: «Siamo una cinquantina». Flavio Nuti guida gli assaggi Fisar
Bolgheri alla conquista di Vinitaly con un'annata super che si prepara a sedurre esperti ed appassionati da oggi a mercoledì a Verona: la 2016. Un prodotto che come dicono gli enologi ha poco da invidiare ad altre annate che hanno fatto la storia della denominazione. Ne è convinto Axel Heinz, direttore di Ornellaia, una delle aziende simbolo del Bolgherese, forte della sua fama mondiale. «È sempre molto gratificante e piacevole poter offrire una grande annata come la 2016, una soddisfazione che coinvolge tutto il territorio». Il consorzio di Bolgheri si presenta infatti compatto a Vinitaly, guidato dal direttore Riccardo Binda: una cinquantina di aziende che fanno la forza di un'area vinicola in continua e costante ascesa. «Quest'anno festeggiamo 25 anni dalla nascita della denominazione, un anniversario che ci rende orgogliosi – dice Binda – E siamo lieti di presentare il Bolgheri Superiore 2016: un'annata perfetta, una delle migliori di sempre. Con un valore aggiunto:; essendo la Doc molto giovane, in passato non tutte le aziende avevano vigneti maturi, oggi invece l'età media delle piante è di 14,5 anni. A Verona presentiamo anche il Bolgheri Rosso 2017, annata complessa perché per via della siccità si è perso il 30% della quantità, ma siamo molto soddisfatti della qualità».
Quanto all'export, i mercati principali sono e restano Usa e Svizzera, seguiti da Germania e Canada. Tra gli eventi da non perdere a Vinitaly, la degustazione di domani, lunedì, alle 16 nello spazio del Ministero dell'agricoltura organizzata dalla Fisar e condotta da Flavio Nuti, produttore e responsabile Fisar per il centro Italia: in assaggio, Le Serre Nuove 2016 e 2013 più una verticale di Ornellaia 2016, 2013, 2012, 2009. Heinz riflette sull'evoluzione che sta vivendo Bolgheri: «Stiamo attraversando una fase di svolta nella denominazione: la doc è ancora giovane, ma si sta affermando come una delle più importanti della Toscana e di tutta Italia. Prima la sua reputazione era legata ai grandi nomi come Sassicaia e Ornellaia, e la Doc nella sua interezza era in secondo piano. Ora invece viene riconosciuta come una realtà top. E finalmente i vini non vengono più catalogati come “supertuscan”, ma vengono associati più alla Doc con un preciso legame di area. Perché il territorio è più forte di qualsiasi formula». La pensa così Giacomo Satta, dell'azienda Michele Satta, che quest'anno presenta tra gli altri Marianova Bolgheri Superiore Doc 2016, Sangiovese e Syrah: «Un vino che esprime appieno il terroir di Bolgheri», come dice il giovane produttore.
E tra le aziende più lanciate del Bolgherese, attese con curiosità, da citare Il Castello di Bolgheri, il giovane vignaiolo Fabio Motta, i Luoghi e tenuta Argentiera.
Grandi aspettative anche per i nuovi vini di Flavio Nuti, che col fratello Luca presenta la linea delle nuove etichette della Regola a Riparbella che puntano sull'arte, ispirate agli etruschi di Stefano Tonelli, autore degli affreschi nella barricaia. In fiera a Verona non può mancare un assaggio dello spumante La Regola 2015 (da uve Manseng) che ha festeggiato 10 anni nel 2008.
«Stiamo lavorando a una nuova bollicina che fa 60 mesi sui lieviti – dice Flavio Nuti – ed è in arrivo uno spumante rosato, 12 mesi sui lieviti». A Vinitaly i fratelli di Riparbella propongono anche la linea top: i rossi La Regola 2016 e Strido 2015, il bianco Lauro 2016 e il meraviglioso vino dolce Sondrete 2008 in abbinamento con i sigari. «Ci aspettiamo una grande edizione della fiera - dice Flavio – La nostra azienda sta collezionando premi, soprattutto grazie al Cabernet Franc e al Merlot, e sta crescendo nell'export che ora rappresenta il 15% del fatturato ma che nei nostri obiettivi dovrà arrivare presto al 50%. I nostri mercati di riferimento oggi sono l'Europa, in primis Svizzera, Austria e Francia, e poi Usa e Giappone».
Restando a Riparbella, c'è grande attesa per le nuove annate di Caiarossa, tutte 2015: Pergolaia, Aria e Caiarossa, vini apprezzatissimi in Italia e all'estero, dove sono distribuiti dai negociantes di Bordeaux. «La 2015 è un'annata davvero speciale – commenta Roberta Palma, responsabile della comunicazione - E con soddisfazione posso annunciare che presenteremo anche l'anteprima di Caiarossa bianco 2017 a base di Viognier e Chardonnay. Dalla prossima settimana invece imbottiglieremo i rossi 2016». —
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