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Un film girato a Montescudaio diventa spot per l’integrazione

Un film girato a Montescudaio diventa spot per l’integrazione

Il regista Matteo Mura autore di “Debating Xenìa”, premiato dalla Regione La pellicola vede protagoniste anche le città gemellate. La proiezione al Fiorino

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MONTESCUDAIO. Sarà la struttura sportiva del Fiorino ad ospitare domani, domenica 7 aprile alle ore 20, la proiezione in anteprima del film-documentario “Debating Xenìa”, che ripercorre le tappe di realizzazione del progetto dal titolo omonimo, finanziato dall’Unione Europea con il bando “Europa per i cittadini”, dove il comune di Montescudaio è risultato primo tra oltre 200 progetti in gara.

“Debating Xenìa (Riflessioni sull’ospitalità)” realizza la volontà del comune collinare di coinvolgere comunità europee simili ma distanti in un discorso comune sull’accoglienza e l’integrazione degli stranieri immigrati, al fine di combattere la loro stigmatizzazione e costruire una narrazione diversa nei fatti, per incoraggiare nei cittadini il dialogo e la comprensione.

Il progetto, nato da una brillante intuizione del professore Rico del Viva e sviluppato poi dal team Europe for Citizens e dal talento di Roberto Ciompi, ha previsto la realizzazione di una cooperazione internazionale di quattro nazioni europee e un encomio del presidente della Regione Enrico Rossi.

Il film documentario - ancora in progressivo sviluppo - è stato realizzato dal giovane regista Mattia Mura – nato nel comune delle colline pisane – che ha così rafforzato il legame col suo territorio attraverso la sua attività professionale.

Nel progetto sono state coinvolte le tre comunità europee di Eberstadt (Germania), Orebic (Croazia) e Evrotas (Grecia), le cui delegazioni hanno partecipato all’evento collettivo del progetto svoltosi a Montescudaio nelle scorse settimane. Oltre cento persone provenienti dalle varie comunità hanno preso parte ad una due giorni di discussione e reciproca conoscenza.

Il filmato è stato girato nelle quattro città ed ha coinvolto strati della popolazione locale, alla scoperta del "come" vengano realizzate nei diversi Paesi l’accoglienza e l’integrazione dei nuovi venuti, con interviste a soggetti istituzionali, cittadini e professionisti, tutti coinvolti in varia misura nelle dinamiche di integrazione sociale. Il documentario include inoltre una delle più recenti visite all'Isola di Lesbo e alcuni spezzoni descrivono la situazione dei richiedenti asilo ai confini dell'Europa.

“Debating Xenìa” rappresenta perciò un contributo fattivo alla costruzione dell'Europa da parte di una comunità piccola ma coesa e contraddistinta dai valori di solidarietà e condivisione, stessi valori sui quali si basa l’Unione Europea.

Domani l’evento collegato alla proiezione in anteprima del docu-film inizierà alle 20 con una cena etnica realizzata dallo chef Giovanni Riccucci e dagli allievi del corso di cucina a cura di Arci Solidarietà. È possibile prenotarsi tramite la pagina facebook "Debating Xenía".

Per quanto riguarda la scelta del titolo della pellicola, si rifà all’ospitalità nell’antica Grecia – la Xenìa – che era un principio sacro, per il quale vi era reciproco rispetto tra ospite e ospitante. Nei greci questa consuetudine era derivata da contesti sociali preesistenti e dalla loro consapevolezza che la loro civiltà era anch’essa il risultato di flussi migratori. La trasposizione nell’attuale di questo concetto, che Debating Xenìa opera, evidenzia l’importanza della diversità anche all'interno della stessa Unione Europea, anch’essa frutto di diverse storie e culture. —

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