Il Tirreno

la protesta 

Da due anni fuori dal porto «Va cambiata la convenzione»

A.C.
Da due anni fuori dal porto «Va cambiata la convenzione»

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ROSIGNANO. Sono due anni che i pescatori della zona hanno dovuto lasciare gli ormeggi all’interno del porto Cala de’ Medici, approdo riservato a barche da diporto. Nel frattempo però nessuno di loro è riuscito a trovare un ormeggio adeguato in porticcioli e ormeggi lungo la costa. Piccinetti ha il peschereccio a Cecina, ma sa che dovrà lasciare quella postazione, Tarchi ha ormeggiato la barca nel porticciolo a Vada. «Ma lì il fondale è davvero troppo basso - racconta - per barche come le nostre, per questo ci sono grosse difficoltà ad uscire e rientrare, si rischia di battere nelle altre imbarcazioni».

Fino a pochi giorni fa era a Vada anche Mirko Ulivieri: «Ma occupavo il posto di un altro pescatore, allora sono andato a Castiglioncello davanti al Circolo nautico, ma per ottenere un ormeggio mi hanno chiesto migliaia di euro e non posso permettermelo. Nei giorni scorsi, con il maltempo, sono temporaneamente rientrato al Cala de’ Medici, con l’accordo che appena il tempo sarebbe migliorato sarei andato via. Non è possibile andare avanti così, con spostamenti continui. Noi pescatori qui a Rosignano siamo lasciati a noi stessi». Simone Sardone è esasperato, e ricorda che da due anni i pescatori hanno chiesto una revisione della concessione, in maniera che il porto turistico possa riservare quattro o cinque posti ai pescherecci. «Siamo stati anche in Regione, dove lo staff dell’assessore Ceccarelli ci ha assicurato che loro hanno fatto quel che era in loro potere e che adesso spetta al Comune cambiare la concessione. Continuare a tenerci fuori dal porto vuol dire impedirci di lavorare, ci creano un danno». Nei giorni scorsi i pescatori di zona hanno chiesto «l’ennesimo appuntamento al sindaco, aspettiamo di sapere quando ci riceve per risolvere una volta per tutte la nostra situazione». —

A.C.

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