Il dolore
Vandali spaccano il Wimbi
Cecina. Distrutto il banco esterno lato spiaggia. La rabbia del proprietario: "A quell’ora sul viale a mare c’era ancora gente ma nessuno ha visto"
CECINA. L’apertura è prevista il 13 aprile, una settimana prima di Pasqua, ma Gianni Vaccaro, titolare con la famiglia di Wimbi beach bar a Marina, affronta già i primi spiacevoli problemi. Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, un gruppo di persone ha staccato parte del banco esterno in legno sul lato che guarda il mare, dove ogni giorno decine di clienti si appoggiano sedendo sugli sgabelli per gustare cibo e bevande e chiacchierare.
Basta passarci davanti per capire: il nastro rosso e bianco evidenzia che manca una parte, composta dalla colonna alla quale è agganciata la luce e alcune assi orizzontali componenti il tavolo.
Il danno, almeno dal primo calcolo, non è ingente, ma è l’atto in sé ad amareggiare e preoccupare. «Ero a casa a dormire – racconta Vaccaro – quando un amico mi ha chiamato più volte al cellulare perché si era accorto del problema. Mi ha inviato alcune foto al telefono e, vedendole, ho compreso alla svelta cos’era successo. Abbiamo verificato insieme ai miei genitori e ai carabinieri, ai quali è stata presentata una denuncia contro ignoti. Credo che l’atto non sia contro di me, quindi niente di personale, ma sono dispiaciuto perché mancano solo dieci giorni all’apertura».
E come sempre è necessario controllare che tutto sia in ordine, sebbene la stanza del bar, dove si trovano la macchina del caffè e i liquori, non sia stata toccata.
Un passo indietro. Primavera è iniziata da qualche giorno, la temperatura è piacevole e la sera viale della Vittoria si riempie di gente. Ci sono famiglie a passeggiare e a cena nei locali. Il fine settimana, a partire dal venerdì, la frazione si riempie. Sembra strano che nessuno, sabato notte, abbia visto niente, perché ascoltando la ricostruzione e considerando l’ora in cui il danno è stato compiuto, proprio in quella zona – davanti alla Terrazza dei Tirreni e accanto alla piazza che ospita la meridiana – le presenze sono numerose. Chi frequenta la passeggiata sa bene che trovarci parcheggio se l’ingresso è aperto è una scommessa.
Così come ai bordi della pineta lato viale Galliano e nelle strade vicine. Spesso è pieno. Una delle voci che nel caldo pomeriggio di ieri circolava con più insistenza riguarda l’ipotesi che un gruppo di ragazzi, per scherzo ma fino a un certo punto, abbia raggiunto la spiaggia e agganciandosi al banco lo abbia tirato con forza. Certo, le assi sono spesse e pesanti, come la colonna che sorregge la luce, però sono cadute sull’arenile, lasciando scoperta un’ampia parte del bancone. Poi segnalata con il nastro. Chi ha sradicato le tavole in legno è scappato.
Al titolare non è rimasto altro che presentare denuncia ai carabinieri. L’episodio invita a riflettere e a chiedersi se sia il caso di rafforzare la sicurezza con occhi elettronici ancora più precisi e pattuglie. Non è giusto che il titolare di un bar sia costretto a chiamare il falegname e spendere soldi per riparare vergognosi danni. —
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