Gioco
Guerrazzi, Balzac, Zola fra i 2.250 volumi donati alla biblioteca
Il Fondo librario della Solvay diventa patrimonio pubblico Presenti anche rarissimi trattati filosofici e scientifici
ROSIGNANO. Un fondo di 2.250 volumi di valore storico passano da Solvay alla biblioteca comunale. Il fondo comprende più di 2.000 monografie e una piccola sezione di periodici, ed è caratterizzato da moltissime opere in francese, inglese, tedesco, italiano, prevalentemente di letteratura, che rispecchiano un’apertura al panorama internazionale. Ci sono inoltre edizioni ottocentesche pregiate, come i romanzi storici di Francesco Domenico Guerrazzi, oggi introvabili, quali la “Vita di Francesco Ferruccio” (1865) e una notevole serie di volumi degli anni Venti e Trenta del Novecento. La parte più cospicua del fondo è composta da circa 600 testi di narrativa, 70 di poesia e opere teatrali in lingua francese, probabilmente in relazione alla comunità francofona legata all’insediamento produttivo Solvay (di provenienza belga) agli inizi del Novecento. A fianco dei testi di Honoré de Balzac, Alphonse Daudet, Victor Hugo, Marcel Prévost, Emile Zola ci sono autentiche rarità come i volumi di A. Hermant, “Confession d’un homme d’aujourd’hui” (edito da Albin Michel, non datato, copia numerata in tiratura di 10 esemplari) e di Jean Bertheroy, L’ascension du bonheur (data desunta 1908), edizioni che non sono in possesso della Biblioteca Nazionale di Firenze e neppure della Biblioteca Nazionale Francese. Tra i 70 testi del settore scienze sociali c’è un nucleo cospicuo di opere di Benito Mussolini che toccano temi fondamentali del periodo. Circa 500 sono i volumi di letteratura italiana di Ariosto, Goldoni, Manzoni, Fogazzaro, Carducci, D’Annunzio, Aleramo, Deledda, Moravia. Tra i libri di pregio c’è la prima edizione di “Ricordi di un impiegato” di Federigo Tozzi (1927) e “Selva d'amore”: poesie di Sibilla Aleramo autografato dall’autrice. Oltre 300 sono i testi letterari in lingua inglese di autori anglosassoni. Circa 300 sono i volumi di geografia generale e di storia, con racconti di esplorazioni in Africa e al Polo, libri di storia d’Italia e del mondo (circa 100). Un centinaio sono i testi di filosofia, psicologia e pedagogia, una trentina di religione e circa 70 di astronomia, fisica, scienze zoologiche, chimica e tecnologia. Infine circa 40 volumi sono dedicati alle arti, con biografie e saggi sulla musica, la pittura e la scultura e una ventina sono testi latini e greci antichi. Tra i periodici sono presenti “L'illustration: journal universel” (1917-38) e “L'illustrazione italiana” (1917-37). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
