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Un drone acquatico, dal liceo in 2 alle Olimpiadi di Robotica

Michele Falorni

Da oggi gli studenti Daniele Rusconi Braga e Lorenzo Benucci sono a Genova  per misurarsi con altre eccellenze scolastiche provenienti da tutta l’Italia

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CECINA. Per il liceo scientifico Enrico Fermi la soddisfazione è grande: due studenti di quarta C, Daniele Rusconi Braga e Lorenzo Benucci, parteciperanno alle Olimpiadi di Robotica 2019 a Genova da oggi a domenica 31.

Ad attenderli è il Collegio degli Emiliani a Nervi dove si misureranno per la prima volta nella storia della scuola con altre eccellenze provenienti da tutta Italia presentando un drone acquatico di loro costruzione. È stato realizzato con una borsa di studio concessa dalla direzione della società Solvay di Rosignano.

Alla finale nazionale prendono parte solo dieci squadre per ogni categoria – acqua, cielo e terra – e superare la selezione è già un successo.

Anche per l’istituto della preside Maria Grazia Rocchi è stata una soddisfazione . «Ci siamo iscritti a dicembre – dicono i ragazzi – inviando la nostra relazione e il video contenente i dettagli del robot al sito ufficiale».

« Il tema proposto riguarda l’ambiente e la nostra macchina - vanno avanti - di cui abbiamo scritto pure il programma che la guida al computer, si muove nell’acqua prelevandone campioni e inviandoli a una stazione di terra insieme a particelle d’aria per l’analisi dei vari parametri».

Un’intuizione che è stata trasformata in progetto concreto grazie alle passioni che Daniele e Lorenzo nutrono per l’informatica e l’elettronica.

Il drone è simile a un catamarano, radiocomandato e capace di ricaricarsi grazie alle piccole batterie solari. «Lo abbiamo costruito in una settimana – proseguono – partendo da Arduino, il microprocessore che lo controlla. Ci piace dedicarci a qualcosa di innovativo e utile, che sfrutti le energie rinnovabili o ne produca forme alternative».

In passato i due studenti hanno pensato e presentato una macchina telecomandata via telefono cellulare e un modello di parcheggio automatico per le auto regolato da sbarre che si alzano e si abbassano al passaggio dei veicoli, da punti luce e da un sistema preciso di conteggio.

Lavori che hanno richiesto impegno e capacità personali, esperimenti e prove per ottenere risultati non solo sulla carta. «Sono molto contenta – ha concluso Patrizia Pilegi, la vicepreside dell’istituto – in quanto ritengo strategico incentivare le menti e offrire loro delle opportunità».

La professoressa partirà con i ragazzi per Genova Nervi, dove assisterà alle numerose invenzioni proposte e alla decisione della giuria.

Il drone, provato in una vasca, competerà nella categoria dell’acqua, che come scritto nel regolamento prevede lo sviluppo di un prototipo capace «di operare in ambienti acquatici per migliorare la qualità dell’ecosistema o delle condizioni di vita dell’uomo».

Le Olimpiadi di Robotica sono giunte alla quinta edizione e sono promosse dall’omonima scuola in collaborazione con il Miur, il ministero della Pubblica Istruzione. —

Michele Falorni



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