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campagna salvavita 

Centinaia di Pigotte ai bimbi di uno e due anni fatte a mano dalle nonne

L.M.
Centinaia di Pigotte ai bimbi di uno e due anni fatte a mano dalle nonne

La cerimonia alla presenza  dell’incaricato dell’Unicef  nella piazza dei Mille a Palazzi Le bambole di pezza  preparate dalle volontarie Auser

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CECINa. «In giro per il mondo avete un fratellino che non vedrete mai e che grazie a voi e a questa Pigotta fatta a mano dalle nonne dell’Auser riceverà un kit base di cure». È un messaggio di solidarietà e speranza quello che il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, ha rivolto ai bambini nati nel 2017 e 2018 durante la manifestazione di consegna delle Pigotte, le bambole divenute negli anni il simbolo dell’Unicef. «Sono anni che il Comune di Cecina ha intrapreso il percorso con l’Unicef e che riguarda la cosa più bella del mondo, i vostri bambini che – ha sottolineato Ettore Gagliardi, presidente provinciale Unicef, intervenuto alla consegna delle Pigotte - rappresentano sia la spontaneità che l’amore, concetti che la bambola porta dietro con sé. Si tratta di una bambola unica, unico come il bambino che grazie a voi continua a vivere. Purtroppo, ci sono bimbi nel mondo che non vivono oltre i 5 anni».

Un centinaio di bambini nati nel 2017 e 2018 sono stati accolti in piazza dei Mille a San Pietro in Palazzi in occasione della campagna Unicef “Per ogni bambino nato un bambino salvato”, ed ognuno ha ricevuto in dono una Pigotta. Aderendo alla campagna il Comune di Cecina ha devoluto un contributo all’Unicef per garantire ad un bambino interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi primi 5 anni di vita, ovvero un kit salvavita composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera antimalaria. —

L.M.



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