Finanza
Pazzaglia e l’idea per Cecina «Serve sviluppo e sicurezza»
Il candidato a sindaco del centrodestra presenta il programma elettorale Con lui Barabino, Bibbiani, Gasperini e D’Andrea: «Lippi? Non è un civico»
CECINA. Al Comune vecchio, il candidato a sindaco del centrodestra cecinese Federico Pazzaglia aggiunge un’altra tappa al percorso elettorale. Presentato il progetto “Star bene a Cecina”, in cui la cornice è sicurezza, il decoro e la pulizia e la tela un’idea di futuro con una sede universitaria al Polo tecnologico per corsi e convegni, la tutela della pineta erosa dal mare e il rilancio turistico di Marina, l’attenzione alle vicende del porto, la costruzione di un centro fieristico per il settore commercio legandolo al mondo del vino, il potenziamento del pronto soccorso e dell’ospedale, la viabilità da rivedere. «Dobbiamo lavorare insieme – ha spiegato Pazzaglia – per realizzare i nostri obiettivi. Non ci opporremo al decreto sicurezza, anzi saremo i primi ad applicarlo e ad emettere i daspo, perché Cecina deve essere una città sicura e pronta ad aiutare i più deboli. Non vogliamo venditori abusivi, ma per esempio un vigile di quartiere al quale una persona in difficoltà possa rivolgersi. La presenza delle forze dell’ordine sul nostro territorio deve essere costante e coordinata. Non dimentico le politiche sociali. Samuele Lippi? Si presenta come civico sostenendo idee proprie, ma rimane un uomo del Pd». La serata si è aperta con l’inno nazionale e la presentazione della squadra del centrodestra, formata da Nicola Bibbiani (Fratelli d’Italia), Paolo Barabino (Forza Italia), Lorenzo Gasperini (Lega) e Niccolò D’Andrea (lista civica Cecina e Marina Insieme), uniti dal programma e decisi a scommettere sulla vittoria di Pazzaglia alle amministrative di maggio. A due mesi dal voto inizia la corsa: Gasperini ha ricordato subito che in città la pressione fiscale è aumentata, a partire dalla Tari per arrivare all’occupazione del suolo pubblico e alla tassa di soggiorno. Bibbiani ha ricordato che, cantieri aperti a parte, il problema di Cecina è la viabilità e la pista ciclabile di Palazzi che ha complicato la percorrenza nella zona industriale e non solo. D’Andrea ha sottolineato che Marina non è soltanto estate ma ci vivono decine di famiglie, bisogna ascoltarne le esigenze e trovare una risposta. Dopo Gianmarco Bandini e Chiara Tenerini, la parola è passata a Paolo Barabino. «Le opere realizzate in questi anni dall’amministrazione rientrano nella normalità – ha spiegato – in quanto le leggi sono cambiate e il patto di stabilità è meno rigido. Lippi è stato fortunato: ha trovato un avanzo di bilancio pari a 10 milioni di euro, ai quali ne ha aggiunti tre incassati dalla vendita delle farmacie comunali più altri due e li ha spesi tutti. Le casse comunali sono prosciugate, al punto che per terminare il viale della Vittoria a Marina ha acceso un mutuo e indebitato il Comune. E lo stadio? Non si poteva spostare costruendoci magari una piazza e vendendo i magazzini comunali? Chiudo con i posti letto che mancano all’ospedale e le liste di sempre più lunghe». —
M.F.
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