Sicurezza
Consiglio comunale bis dopo la seduta “fuorilegge”
SAN VINCENZO. Ha il peso di un’ammissione di colpa la convocazione del consiglio comunale. Il 26 marzo i consiglieri sono convocati in seduta ordinaria per approvare ciò che è stato già all’ordine del giorno poco più di due settimane fa. Era il 7 marzo e in quell’occasione i rappresentanti di Assemblea sanvincenzina facevano notare di non aver ricevuto «nessuna comunicazione ufficiale per la seduta del consiglio comunale, che è quindi da ritenersi illegittima». E regolamento alla mano segnalavano la non legittimità della seduta. E così martedì 26 marzo alle ore 18, 30 si terrà la seduta fotocopia.
«Come definito dall’articolo 17 del Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale del Comune di San Vincenzo, la comunicazione deve avvenire tramite raccomandata o posta elettronica certificata con avviso di ricevimento. Nulla di tutto ciò è avvenuto, nonostante ci fossero da discutere importanti documenti».
Dieci i punti all’ordine del giorno della prossima seduta. Dieci titoli e tutti si aprono con la dicitura “convalida atto deliberativo”.
I consiglieri di Assemblea sanvincenzina hanno portato il caso all’attenzione del segretario generale del Comune di San Vincenzo anticipando che se non avessero trovato ascolto avrebbero valutato «se impugnare al Tribunale amministrativo regionale le delibere approvate nella seduta del consiglio comunale». Tra i punti all’ordine del giorno la determinazione delle aliquote Tasi, il piano economico e finanziario e le tariffe Tari. Inoltre, il regolamento generale delle entrate comprensivo delle regole per l’esercizio dell’autotutela, degli istituti deflattivi e dello statuto del contribuente. A seguire il regolamento per l’imposta unica comunale e quello comunale sul gioco lecito. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
