Attenzione
Tra la folla amici, cuochi, proprietari di cantine e nobili
CECINA. Un grande abbraccio da parte del mondo della ristorazione toscana quello che si è aperto durante i funerali di Luciano Zazzeri. Perché Luciano era per tutti un punto di riferimento, un maestro di vita della ristorazione. Un punto da cui iniziare. In tanti erano passati dalla sua cucina o dalla sua sala. C’erano gli amici stretti, la chef Valeria Piccini del ristorante Da Caino, Marco Stabile dell’Ora D’Aria di Firenze, Fulvietto Pierangelini del Bucaniere, Mirko Rossi del Doretto, Emanuele Vallini della Carabaccia, Omar Barsacchi dell’Osteria Magona, Debora Corsi de La Perla del Mare, i fratelli Poggetti del Faro, Riccardo Serni della Trattoria Moderna, Enrico Derflingher, chef dei reali e presidente Euro Toques, i cuochi della Federazione italiana in divisa. E chi non era presente l’ha comunque salutato sui social ritraendo momenti speciali trascorsi con lui. Tanti gli amici e clienti storici come i conti della Gherardesca, rappresentati da Sibilla, e i produttori di vino come Piero Antinori con le figlie Allegra e Albiera, i conti Ginori Lisci, Michele Satta, Axel Heinz di Ornellaia, solo per citarne alcuni.
Tramite le pagine facebook è arrivato anche il saluto di una delle più note critiche di vino al mondo, Monica Larner che scrivere per il sito Robert Parker. «Abbiamo perso uno dei veri visionari del cibo italiano. È stato un personaggio chiave per la mia comprensione di una nuova ondata della cucina italiana che è venuta molto prima dello slancio "da fattoria a tavola", (nel caso di Luciano, pesca in barca), che oggi guida l'alta cucina. Luciano è stato l'ispirazione per una nuova generazione di chef italiani, molti dei quali portano con orgoglio le stelle Michelin, come era lui. Che uomo meraviglioso e talento importante abbiamo perso ». —
Divina Vitale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
