Il Tirreno

Ex Ciucheba tra sterpaglie e degrado: concordati i lavori di messa in sicurezza

Alessandra Bernardeschi
Ex Ciucheba tra sterpaglie e degrado: concordati i lavori di messa in sicurezza

Il Comune ha chiesto di potare la vegetazione, intanto la proprietà vuole ottenere un parere preliminare sul progetto

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CASTIGLIONCELLO. Lunedì 18 inizieranno i lavori per la messa in sicurezza all’ex Ciucheba. L’assessore all’urbanistica Margherita Pia ha incontrato il rappresentante della società Santa Giulia Srl, proprietaria dell’immobile, per concordare le azioni da mettere in atto. Nel contempo la società ha chiesto la possibilità di avere un parere preliminare sul progetto da presentare in Comune.

Cartelloni strappati, sterpaglia che circonda l’immobile chiuso ormai dal 2003, manufatti rotti da vandali o consunti dal tempo. Una immagine non decorosa per Castiglioncello in vista delle vacanze pasquali e poi dell’estate. «Oltre a problemi di decoro - ha spiegato l’assessore Margherita Pia - c’è anche quello relativo alla sicurezza. Sono settimane e settimane che non piove, le sterpaglie che circondano l’ex Ciucheba sono secche e potrebbero determinare una situazione di pericolo». Oltretutto la struttura che si affaccia sul lungomare di Castiglioncello, si trova ai miei della pineta Marradi. «Dunque abbiamo concordato che da lunedì (domani, ndr) inizieranno i lavori - spiega l’assessore all’urbanistica - la struttura sarà ripulita dai rami secchi e sterpaglie, saranno tolti i pannelli fotografici ormai strappati e finiti a terra. Quindi verrà nuovamente avvolta in modo che nessuno possa penetrare al suo interno».

Ma l’incontro è stato anche il momento per definire l’iter relativo al progetto dell’ex Ciucheba. «La proprietà ha chiesto un parere preliminare prima di presentare il progetto esecutivo. Parere del tutto indicativo che potrebbe essere dato - ha detto Margherita Pia- dalla commissione edilizia». La vicenda ell’ex discoteca Ciucheba parte da lontano. La scheda normativa prevedeva la demolizione e ricostruzione della struttura per trasformarla una Residenza turistico alberghiera per 50 posti letto; scheda che fu inserita, nel 2009, nel Regolamento urbanistico. Un percorso lungo dunque, segnato da ostacoli, come quello del settembre 2017 quando la Conferenza paesaggistica della Regione dettò, tra le prescrizioni, che l’immobile, seppur abbattuto e ricostruito, avrebbe dovuto avere la stessa altezza dell’attuale. L’adozione della scheda ha inizio con la delibera di consiglio comunale il 27 ottobre 2016. Delibera che è stata approvata dallo stesso consiglio comunale il 27 novembre 2017 ed che fu pubblicata sul Burt il 23 maggio 2018. Nel frattempo sono state attivate le procedure relative alla Conferenza paesaggistica regionale con le relative osservazioni. La principale, appunto, quella del mantenimento dell’attuale altezza della struttura era definizione della distanza dal fosso che passa a fianco della struttura. «E’ da leggere come un fatto positivo - ha commentato l’assessore all’urbanistica - che la società abbia già il progetto e che su questo abbia chiesto una valutazione preliminare prima di avviare l’iter». 
 

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