Il Tirreno

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Più ettari ai vigneti della Doc sarà aperta una graduatoria

D. V.

Chi è in possesso dei requisiti previsti potrà fare domanda  direttamente su Artea in vista della prossima campagna vitivinicola

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BOLGHERI. Dopo l’ok della Regione Toscana i produttori della Doc Bolgheri potranno iniziare a chiedere l’ampliamento per le superfici dei vigneti. Nel settembre scorso infatti era partita la richiesta del Consorzio di espandere le aree di produzione di 120 ettari per il rosso e 70 ettari per il bianco. La richiesta fatta, in via precauzionale, è sul massimo concesso, in realtà la stima fata dal Consorzio sulle reali richieste da parte dei produttori sarà più bassa rispetto al totale (190 ettari concessi).

Il Consorzio della Doc Bolgheri attualmente conta 55 soci e 1.370 ettari coltivati.

«La denominazione Bolgheri è ormai entrata pienamente nella terza era del suo sviluppo – scrivono in una nota i rappresentanti del Consorzio - Fino al 2011 infatti, quando l’albo della Doc è stato chiuso, tanti viticoltori, cogliendo le potenzialità della zona, hanno investito e piantato vigneti, avendo modo di valorizzare in termini di qualità e quantità l’eterogeneità espressiva del terroir di Bolgheri. Ora ci troviamo nel momento del consolidamento e della maturità, in cui Bolgheri e i suoi produttori hanno raggiunto piena coscienza di sé».

«La volontà - continuano - è fare in modo che i produttori possano valorizzare al massimo i loro terreni, le loro vigne e i loro vini nell’ambito della denominazione e sui mercati. Fuori da ogni speculazione di sorta. Infatti i beneficiari della richiesta saranno solo aziende vitivinicole già esistenti sul territorio e che hanno presentato regolare denuncia di vendemmia in passato; inoltre tutte le superfici rivendicabili assegnate tramite questo atto saranno vincolate ai beneficiari e dunque non cedibili ad altri soggetti per 7 anni».

La proposta è stata avanzata sulla base di quanto previsto dalla nuova legge regionale 73/2017 per la disciplina delle produzioni vitivinicole e che si concretizza per la prima volta proprio con quanto presentato dal Consorzio Doc Bolgheri, che da oltre un anno ha lavorato al progetto non solo sul territorio, ma anche con la Regione, il cui contributo e la cui collaborazione sono stati determinanti per giungere al risultato desiderato. «Il piano - concludono - è innovativo anche a livello pratico, in quanto non è previsto un classico bando con graduatoria. Tutti i beneficiari in possesso dei requisiti previsti potranno infatti fare domanda per quanto gli spetta direttamente su Artea, in tempo utile da poter ottenere le nuove superfici rivendicabili per la prossima campagna vitivinicola». —

D. V.

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