Toscana
I candidati a sindaco snobbano l’incontro su Scapigliato bis
Presenti Bertini e membri della lista Marabotti, a breve nuovo appuntamento Il presidente di Rea Impianti, Giari: «Entro il 2019 il bando per il biodigestore»
rosignano. Soltanto due gli schieramenti politici che ieri mattina si sono presentati in occasione dell’incontro con i candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative. Ad ascoltare il presidente di Rea Impianti Alessandro Giari spiegare il progetto “La fabbrica del futuro”, che prevede l’ammodernamento degli impianti e la progressiva dismissione della discarica erano presenti il candidato Riccardo Bertini e Giacomo Cantini e Roberto Repeti, in rappresentanza del candidato Claudio Marabotti.
L’azienda fa sapere che «per ragioni diverse non è stato possibile per tutti i candidati partecipare, quindi nelle prossime settimane si terrà un secondo analogo incontro di approfondimento di tutte le tematiche trattate».
Giari ha «informato i presenti sullo stato del progetto approvato dalla giunta regionale nelle settimane scorse, sulle prospettive delle attività correlate, sugli obiettivi e sui rapporti con il Comune, oltre ovviamente ad una puntuale rappresentazione dei presidi economici, ambientali e di tutela della salute che oggi Scapigliato garantisce». «Interesse e dovere dell’azienda - prosegue Giari - era ed è quello di garantire a coloro che si candidano al delicato ruolo di guida delle scelte di governo del territorio, tutte quelle informazioni in grado di facilitare la definizione delle strategie ritenute necessarie in campo ambientale, industriale e dei servizi».
Rea fa sapere che «il confronto si è soffermato soprattutto sugli investimenti che caratterizzano il programma per la realizzazione del polo industriale, dell’incubatore green, del centro toscano per l’economia circolare, su cui anche i presenti hanno espresso particolare interesse.
I progetti per la “Fabbrica del Futuro”, ieri sono stati anche oggetto di un’approfondita rappresentazione nella mattina ai ragazzi dell’istituto Mattei di Rosignano, anche attraverso una lectio magistralis del prof Paolo Dario, uno dei maggiori esponenti scientifici della ingegneria biorobotica a livello nazionale e internazionale, «che ha sottolineato l’importanza del progetto come elemento di rilievo mondiale per quanto concerne la sperimentazione e l’attuazione di dinamiche nel disassemblaggio della materia e che ha scambiato opinioni e approfondimenti con i ragazzi, che si sono mostrati sensibili ai temi».
Giari coglie l’occasione per intervenire dopo la protesta in occasione dell’assemblea pubblica di giovedì pomeriggio per la presentazione dei video e del progetto riguardanti appunto la fattoria della Madonnina. «Quello che facciamo ogni giorno è lavorare per andare al superamento della discarica - dice Giari - è chiaro che non si può chiudere dall’oggi al domani, per ragioni ambientali, ma anche perché ci sono in ballo duecento posti di lavoro, tra dipendenti diretti e indotto. Il tempo necessario è quello previsto dall’Aia, nel frattempo realizziamo impianti innovativi che consentono di smaltire gran parte dello smaltimento fatto tramite discarica».
Il programma per la realizzazione del progetto prevede di partire «immediatamente con le procedure per attivare gara del biodigestore, di cui esiste già il progetto definitivo. Siamo nella fase degli incontri con il sistema bancario e contiamo di andare in appalto entro l’anno». Parallelamente va avanti il progetto per l’incubatore green. «Terre dell’Etruria e Giorgio Tesi Group - termina Giari - si sono dichiarati disponibili a sostenere e supportare, sotto il profilo tecnico e dello sviluppo del mercato, le iniziative programmate nel progetto incubatore green presentato dall’azienda per la realizzazione di un vivaio per piante ornamentali e di serre per la produzione di essenze vegetali». —
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