Il Tirreno

Tovaglie inamidate tortelli e pastiera al ristorante didattico

Anna Cecchini
Tovaglie inamidate tortelli e pastiera al ristorante didattico

Pranzo da “GustosaMente”, tra le mura dell’Istituto alberghiero di Rosignano Gli studenti accolgono clienti esterni e si prodigano tra cucina, sala e reception

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ROSIGNANO. Tovaglie color albicocca inamidate, calici e piatti con il logo della scuola e anche una piacevole musica in sottofondo. E la cura del servizio in sala, svolto in modo impeccabile dagli studenti, rigorosamente in divisa. Per non parlare delle pietanze che vengono preparate, impiattate e servite con cura dagli stessi ragazzi.

Un pranzo al “GustosaMente” è tutto questo. E anche di più, visto che si percepisce con chiarezza la volontà degli studenti di prendersi cura dei loro ospiti. Siamo al ristorante didattico che l’istituto alberghiero ha avviato lo scorso dicembre e che è aperto a tutti i cittadini. Una esperienza con i fiocchi, a partire da quando arriviamo. Il menù ideato e preparato dai ragazzi con i prof prevede oggi: caponata di melanzane come antipasto, ravioli di magro con pomodoro fresco concassé, filetto di maiale in crosta verde e rostì di patate, pastiera. Il tutto accompagnato da un buon vino.

Nella sala del bar, a sorseggiare un aperitivo, troviamo quattro clienti abituali. Sono Adriana Coppini e il marito Paolo Damerini, originari di Firenze ma trasferitisi a Rosignano dopo la pensione. «Abbiamo saputo del ristorante - raccontano - e da quando lo abbiamo provato veniamo almeno una volta a settimana. È una bella esperienza, i piatti sono curati e buoni e i ragazzi gentilissimi». Con loro una coppia di amici, Renata Leoni e Egidio Cristianelli, milanesi trapiantati sulla costa. In sala un totale di venti persone che in questo ristorante che sorge tra le mura di una scuola sono perfettamente a loro agio.

«Avere un rapporto con il mondo esterno - racconta la preside Daniela Tramontani - è per gli studenti fondamentale. I ragazzi vengono a contatto con i clienti in un ambiente come la scuola, che per loro è familiare, così vengono valorizzati in modo armonico».

Da quando il ristorante didattico è entrato in funzione, due mesi e mezzo fa, non c’è stato un giorno in cui la sala è rimasta vuota. «La cosa più bella - prosegue la dirigente - è vedere che stiamo facendo breccia nei cittadini della zona. Si tratta di una utenza difficile da agganciare, invece offrendo ottimi prodotti, ben preparati, a prezzo accessibile stiamo riuscendo a convincere anche le persone del posto».

Il ristorante, che per la parte comunicazione con la stampa è affidato al prof Domenico Reitano, sta organizzando una cena di Pasqua. Si terrà prima delle vacanze e parteciperà l’intero staff della scuola, dai prof al personale di segreteria e Ata. Insieme allo staff dei docenti, che stanno preparando appositi moduli didattici per collegare le singole materie all’attività del ristorante (storia e letteratura per conoscere la provenienza dei cibi, scienza dell’alimentazione per comprendere gli ingredienti), fondamentale è l’apporto degli assistenti di laboratorio che si prodigano nell’educare i ragazzi durante le attività pratiche di sala, cucina e accoglienza. —

Anna Cecchini

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