Sicurezza
«Imparare tra i fornelli»
Il racconto dei ragazzi che ogni giorno, oltre a seguire le lezioni teoriche, partecipano attivamente a organizzare un servizio impeccabile
ROSIGNANO. Accogliere i clienti, dietro il bancone della reception, oggi spetta a Sara Bottoni sedicenne di Livorno che vorrebbe diventare hostess di volo, e Alessia Cher, 17 anni di Rosignano,che invece vuole studiare web marketing o scienza alimentare. Frequentano la 3ª A turismo: «Questa esperienza del ristorante didattico - dicono sorridenti - ci permette di confrontarci davvero con attività pratiche».
Al bar, impegnati a preparare gli aperitivi ai clienti, troviamo David Orsini, diciottenne di Rosignano entusiasta della nuova attività organizzata dalla sua scuola: «Vorrei lavorare sulle navi da crociera, in giro per il mondo». Con lui la coetanea livornese Martina Chelli, che ha il sogno di aprire un ristorante. Qualunque sia l’ambizione di questi studenti, è bello vederli fare squadra, impegnati ognuno nel suo compito specifico, con un unico obiettivo: la cura del cliente. Mentre la sala, supervisionata dal responsabile il prof Roberto Fenzi, è pronta per accogliere gli avventori che hanno scelto di provare il ristorante “GustosaMente”, in cucina fervono i preparativi dei piatti inseriti nel menù.
Seguiti dal professor Calogero Puccio, insegnante di enogastronomia, ci sono i ragazzi di due classi (la seconda e la terza indirizzo cucina) che tagliano verdure, insaporiscono fese di carne, spadellano e impiattano. E nel frattempo imparano i segreti dell’arte culinaria. Prima di tutto impastano e stendono la pasta fatta in casa, che, riempita di ricotta e verdure con l’apposita sac a poche, verrà servita in tavola sotto forma di tortelli in bianco. E poi sminuzzano le verdure per la caponata di verdure scelta come antipasto della giornata o seguono la cottura del dolce, una difficile pastiera. Soddisfatti i tre amici Gianluca Piretti, sedicenne di Cecina, Samuele Lenzini e Gianluca Gori ambedue 17enni di Livorno. «Abbiamo compiti assegnati - spiegano - ed eseguiamo quello che ci compete, imparando ogni volta qualcosa di diverso. Ogni giorno c’è un sous- chef, un aiuto dello chef che è il professore, e noi seguiamo le loro indicazioni». Oggi come sous-chef è stata indicata Deborah Saitta, sedicenne di Cecina, orgogliosa di questa esperienza nella grande cucina dell’istituto alberghiero. A darle una mano Hassan Achraf, 19enne cecinese.
Ogni giorno piatti diversi da preparare, cibi da studiare e cotture da provare. Oltre all’attività pratica di sala e cucina, l’alberghiero ha anche una forma di marketing. Il logo di “GustosaMente”, con una chiave, un fiocco e un cappello, è stato ideato da Nadir Barni, 18enne livornese, che frequenta la quinta sala-vendita. —
A.C.
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