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Schiume al Lillatro i residui saranno tolti con la Capitaneria

A.B.
Schiume al Lillatro i residui saranno tolti con la Capitaneria

La decisione dopo il confronto tra Asl, Arpat e Comune «Il ministero controlli un passato studio di Solvay sul litorale»

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ROSIGNANO. Il Comune ha sollecitato il ministero dell’Ambiente a verificare uno studio che Solvay ha già effettuato per ottenere l’Aia . L’obiettivo è capire eventuali cambiamenti sul litorale del Lillatro, dove si sono verificate svariate sedimentazioni di materiali granulosi. Questo è quanto emerso durante il tavolo di lavoro (il primo risale al 30 gennaio scorso) di ieri mattina dal Comune con Capitaneria di porto, Asl, Arpat e con le imprese interessate (Solvay, Inovyn, Ineos, Engie, Asa, Maricultura Rosignano).

L’Asl ha spiegato che non ci sono rischi per la salute dei cittadini in relazione al materiale granuloso che il 13 e 14 gennaio scorsi si è accumulato sulla spiaggia del Lillatro. Tuttavia i depositi spiaggiati saranno rimossi per analizzare il grado di effettiva produzione dei granuli, nel caso dovesse riverificarsi il fenomeno. Intanto il Comune sta pensando che uno studio sul contesto ambientale possa aiutare ad avere un quadro completo dello specchio d’acqua antistante il litorale dove si sono verificati i ritrovamenti. . I risultati dei campionamenti effettuati da Arpat hanno riportato «esiti sostanzialmente simili ai precedenti, mentre i test di tossicità condotti dall’ Usl Toscana nord ovest – dipartimento di prevenzione sul solido e sull’acqua di mare - recita una nota del Comune - non hanno rilevato alcun aggravio delle implicazioni di natura igienico-sanitaria rispetto a quelle già rappresentate per la presenza dello scarico del Fosso Bianco». Ieri mattina Asl ha illustrato alcuni aspetti soprattutto circa eventuali pericoli per la salute umana. Durante l’incontro l’Asl ha riferito che «i microgranuli spiaggiati non sono pericolosi per i cittadini». È stato puntualizzato che il «formarsi del fenomeno potrebbe essere connesso al verificarsi di certe condizioni meteo marine, visti anche gli esiti delle relazioni prodotte dalle autorità competenti». Per questo motivo «è stato deciso che il materiale ancora presente sarà rimosso con la vigilanza della Capitaneria, per evitare che possa interferire nel monitoraggio del fenomeno. Inoltre uno studio sul contesto potrebbe chiarire i diversi fattori che interagiscono». Il Comune ha sollecitato il ministero dell’Ambiente a verificare uno studio già prodotto da Solvay come prescrizione Aia per avere un quadro completo del tratto marino, e valutare i possibili mutamenti nel frattempo. —

A.B.

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