Sicurezza
«No al cordolo della ciclabile», la protesta dei commercianti
Rosignano: si lamentano i negozianti con le attività a Rosignano Solvay sull’Aurelia dopo l’entrata in vigore della nuova circolazione in centro
ROSIGNANO. Un nutrito gruppo di operatori commerciali le cui attività si affacciano lungo la via Aurelia a Rosignano Solvay, chiedono un incontro con l’amministrazione comunale per ridiscutere la viabilità, compresa la pista ciclabile, lungo la via Aurelia e zone limitrofe.
A distanza di cinque mesi dall’entrata in vigore della nuova circolazione nel centro di Rosignano Solvay, i commercianti hanno ritenuto opportuno fare una analisi della nuova realtà che si è venuta a creare.
«Siamo in tanti - dice Teddy Ticciati di Lida Calzature - e chiediamo di essere ascoltati dal sindaco o da chi lo rappresenta». Accanto a lui, ieri pomeriggio, Susanna Macchia della Bottega del Caffè, Mihaela Prutean dell’Hotel Rosignano, Tony Musto di Burlesque, Alessandra Modica dell’Ottica Aringhieri, Massimo Marzocchi di Orto e Giardino «ma siamo molti di più perché la situazione è davvero critica e stiamo rappresentando la maggioranza degli operatori. Abbiamo avuto un forte calo nelle vendite e ci sono attività che stanno pensando di trasferirsi» continuano gli operatori.
Sotto accusa l’istituzione dei sensi unici in via Champigny e via Aurelia che, a loro dire, ha portato ad un traffico congestionato in entrambe le strade «con auto incolonnate e frequenti ingorghi dovuti alle difficoltà di parcheggio e di immissione in strade anche dalle vie laterali».
Poi il cordolo della ciclabile: molti automobilisti hanno subito danni e piccoli incidenti salendoci sopra”. Per questo «sarebbe opportuno ripensare alla ciclabile - dice Ticciati - togliendo il cordolo almeno dall’altezza di via del Fante all’incrocio con via Catalani. Di fatto basterebbe che la ciclabile fosse dipinta di un colore diverso così come verrà fatto nel tratto tra Castiglioncello e Rosignano».
Una pista ciclabile che ha ridotto la carreggiata stradale dell’Aurelia «aumentando il pericolo per i pedoni, per agli automobilisti che aprono lo sportello per scendere dopo aver parcheggiato e per gli stessi ciclisti - dicono gli operatori - che potranno trovarsi all’improvviso uno sportello davanti».
Per non parlare dei mezzi di soccorso «per un banale intoppo o incidente si formano file lunghissime come già accaduto nei giorni scorsi».
Poi il problema dei parcheggi «che verranno sempre occupati dai residenti». Per questo qualcuno chiede anche che una decina di stalli (quelli a sud dell’Aurelia) siano gratuiti per mezz’ora e poi venga istituito il parcheggio a pagamento. «I nostri clienti debbono percorrere, obbligati dai sensi unici, chilometri per trovare un posto libero».
Ma c’è anche il problema della scarsa visibilità agli incroci quando gli automobilisti debbono immettersi sull’Aurelia.
Per questi e altri motivi gli operatori commerciali, soprattutto quelli del tratto di Aurelia compreso tra via Mascagni e piazza Pardublice chiedono di ridiscutere il progetto Più Ways per trovare nuove soluzioni di parcheggio in modo che i posti siano più fruibile ai clienti, per eliminare i rischi per pedoni, ciclisti ed automobilisti, per togliere il cordolo della ciclabile, per rendere più accessibile alla clientela le loro attività. Soprattutto a Rosignano Solvay dove il commercio, da anni, è in sofferenza. —
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