Sicurezza
Da lazzaretto a casa colonica storia di un declino
Dai Finocchetti passò a Vittorio De Ghantuz Cubbe e poi alla marchesa Teresa Ripa di Meana Fino all’acquisto di una banca
. Ci voleva una casa di produzione televisiva americana, la Heilman Production LLC per dare una speranza a villa Mirabella. I fratelli Ryan e Joe Heilman, rispettivamente di 34 e 31 anni, sono rimasti incantati dalle promesse di ritorno all’originario splendore; promesse oggi velate dallo stato di degrado in cui la struttura riversa. Una villa avvolta nel silenzio, che si trapela a tratti, nascosta dalla macchia mediterranea e dai cipressi che erano stati piantati dagli ultimi proprietari. Forse, proprio perché nascosta agli occhi dei più, la villa è ancora poco conosciuta dai residenti del territorio comunale di Rosignano Marittimo. Eppure si tratta di una delle strutture più belle ed antiche realizzate alle pendici di Gabbro dalla famiglia Fonyet ( diventata poi Finocchietti,) come casa di campagna. L’edificio risale al 1761 ed è uno splendido esempio di architettura barocca toscana con tetto a padiglione, caratterizzato da una facciata principale monumentale arricchita da una scalinata. La superficie lorda è di 890 metri quadrati con un parco che la circonda. La storia della villa è piuttosto travagliata già a partire da suo nome. Qualcuno la chiama villa Mirabello, altri villa Mirabella come in effetti riporta il cartello turistico ai piedi delle mura che la circondano. «Nei documenti storici - ha spiegato di recente Edina Regoli direttrice del Museo archeologico di Rosignano Marittimo - sono riportati entrambi i nomi». Dopo la famiglia Finocchietti, la villa venne acquistata dal marchese Vittorio De Ghantuz Cubbe e quindi ceduta alla marchesa Teresa Ripa di Meana. Anni dopo tornò alla società civile e nel 1918 vi fu aperto un lazzaretto. Nel 1934 venne acquistata dal Monte dei Paschi di Siena e nuovamente venduta. Negli anni Cinquanta venne trasformata in casa colonica. Infine, nel 1984, donata al Comune di Rosignano.
Comune che, sin dai tempi del sindaco Gianfranco Simoncini, ossia negli anni Novanta, ha cercato varie strade per riqualificare l’immobile. Nel 2015 l’amministrazione comunale dopo una variante, pubblicò un avviso di manifestazione di interesse per acquisire o dare in concessione pluridecennale la struttura. Una manifestazione che andò a vuoto. Nel 2016 tentò invece la carta dei finanziamenti messi a disposizione dal consiglio dei ministri attraverso l’iniziativa bellezze@governo.it. Oggi villa Mirabella non è accessibile al pubblico per motivi di sicurezza: alcune sue parti stanno cedendo. —
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