Sicurezza
Un campus per i giovani che studiano il vino
Investimento di 2 milioni dell’imprenditore Franco Malenotti che costruirà anche 30 appartamenti per gli studenti
Nasceranno 30 appartamenti entro il 2021. E’ il tempo stimato dall’imprenditore Franco Malenotti per dar vita non solo a un investimento immobiliare ma anche al Campus dedicato agli studenti di viticoltura, in collaborazione con il professor Attilio Scienza, al Casone Ugolino.
I lavori, la cui stima di investimento si aggira attorno ai due milioni di euro, se tutto va bene, partiranno ad autunno inoltrato. «Una bella spinta per il territorio e per i giovani – commenta Malenotti -.Una sorta di Silicon valley ma a Castagneto Carducci. Una novità assoluta. Sto continuando ad investire in questo territorio perché ci credo, questo ultimo tassello che fa parte del corpus del Casone, al cui interno c’è anche il Musem (Museo del vino multimediale), rappresenterà una vera e propria Accademia del vino aperta ai giovani che vogliono perfezionarsi nelle varie professioni legate al lavoro con il vino.
Gli studenti avranno aule e aziende in cui fare stage e prepararsi attivamente. Gli appartamenti serviranno per il loro soggiorno, proprio come avviene nei campus americani». Ad aprile ripartirà anche il Museo del vino che è stato rinnovato e perfezionato e che aprirà già a gruppi stranieri come giapponesi e americani. «La volontà finale del progetto e ci stiamo lavorando– continua ancora Malenotti – è di unire le Wine Town italiane con quelle estere creando il più grande network del vino e del turismo enogastronomico (la Fondazione Lungarotti di Torgiano, la Casa del Chianti Classico di Radda in Chianti, il Wimu di Barolo, la Cité du Vin di Bordeaux ). Già a Venezia, per la realizzazione della Wine town, i lavori partiranno questa estate grazie ad un gruppo di imprenditori veneti di cui faccio parte anche io».
«Il progetto World Wine Town è nato da poco ma sta riscuotendo un grande successo ed i Musei delle Wine Town, che rappresentano la base di conoscenza di un territorio, sono sempre più frequentati da gruppi turistici provenienti da tutto il mondo - va avanti - Conoscere a fondo la storia, la cultura, le caratteristiche ed i personaggi principali del territorio è fondamentale per visitarlo, capirlo, per apprezzarlo e ricordarlo. C’è anche allo studio una campagna pubblicitaria tesa a far sì che il turista enogastronomico sia indirizzato, acculturato ed accompagnato nella visita del territorio. In questi termini il Network Wine Town rappresenterebbe il più grande circuito mondiale del turismo enogastronomico. Inoltre recentemente per quanto riguarda la mia realtà castagnetana, abbiamo fatto un accordo con un gruppo di produttori della costa toscana, i cui vini andranno in America tramite Angelo’s Michael Gourmet, una grossa società che si occupa di esportare cibo italiano surgelato più vino. Il progetto si chiama Wine Paradise».
E’ inoltre attivo un accordo con l’Istituto Isis Marco Polo di Cecina per sostenere degli esami pratici e delle collaborazioni proprio all’interno del Museo del vino. —
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