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Calidario, il turismo termale festeggia i primi 50 anni

Calidario, il turismo termale festeggia i primi 50 anni

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VENTURINA. Il viaggio nel tempo parte dai primi anni Sessanta. È la storia di coraggio e impresa che dà forma al Calidario Terme Etrusche. Spazio artificiale e naturale. Luogo che recupera il passato ben oltre il 1969. Quell’anno Giuseppe D’Onofrio inizia a dare forma alla sua pazza idea. In una pozza abbandonata di acqua calda vede il suo futuro da imprenditore turistico. Guarda quell’acquitrino e pensa che potrebbe essere tutto diverso. Immagina di reinventare quello spazio. Un passo alle volta la sua visione ha preso forma. I figli Massimo e Luca hanno continuato a prendersene cura e farla crescere.

Nell’impresa si sta affiancando la terza generazione di famiglia. E quest’anno c’è un motivo speciale per far festa: 50 anni d’attività. Se Venturina alcuni anni fa ha scelto di rivedere il suo nome aggiungendovi Terme un po’ lo si deve anche alla capacità di Giuseppe D’Onofrio. Fino a 22 anni aveva fatto il cavatore di marmo e a Venturina aveva tutte le intenzioni di proseguire il mestiere coltivando delle cave di marmo a Suvereto. Per lavorare la pietra però serviva un grande spazio e un amico gli indicò quel luogo a cui la gente del posto non prestava troppa attenzione. Un laghetto melmoso e una cartiera dismessa dai primi del Novecento. Lo chiamavano il Bottaccio. Lui ci vide il futuro. Oggi il Bottaccio ribattezzato da D’Onofrio senior con il nome Calidario, dal latino calidarium, ovvero luogo delle acque calde, è un punto di riferimento turistico di grande successo.

A gestirlo insieme a Massimo e Luca ci sono le loro mogli, Maria Teresa Pizzichini e Silvia Moreni. E dicevamo della terza generazione. I figli di Massimo, Ilaria e Francesco sono già parte dell’impresa. Le parole chiave su cui è stata organizzata l’offerta del Calidario Terme Etrusche sono benessere e relax. L’acqua della sorgente naturale non scende sotto i 36 gradi centigradi e sgorga direttamente nella vasca laghetto. Alla sorgente storica si sono aggiunti un thermarium, una moderna spa, con sauna, bagno turco, docce sensoriali, piscina con idromassaggi. Ci sono il ristorante. Un resort e una sala convegni. «Siamo in procinto di sviluppare il progetto per ampliare l’area wellness e il thermarium negli spazi dell’ex cartiera - afferma Massimo D’Onofrio -. Inizieremo a breve, siamo in attesa delle autorizzazioni». —

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