Il Tirreno

Un’unica commissione edilizia Cheli: ecco perché è più agevole

A.R.
Un’unica commissione edilizia Cheli: ecco perché è più agevole

Esame più veloce delle pratiche con i soli tecnici e dirigenti dell’ente Tempi più lunghi per mettere insieme professionisti esterni 

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URBANISTICA

Le pratiche edilizie potranno essere esaminate più velocemente. È questo l’obiettivo che soggiace all’abolizione, sancita nell’ultima seduta del consiglio comunale, della “vecchia” commissione edilizia, organismo consultivo dell’ente, deputato da regolamento edilizio all’esame di pratiche urbanistiche di un certo tipo. In sostanza quelle “più consistenti”. «Ad oggi nel regolamento edilizio - spiega la dottoressa Alessandra Cheli, dirigente comunale a capo del settore Servizi alle imprese e al cittadino - sono previste 3 commissioni: quella paesaggistica che si riferisce alle aree soggette a vincolo, quella edilizia e la cosiddetta Cet che è composta esclusivamente da personale interno. Oggi fanno parte della commissione edilizia un ingegnere, architetto, un geologo, un geometra ed un tecnico esperto in abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte professionalità molto valide che forniscono un apporto prezioso». Perché, allora, mandarla in cantina? «Le maggiori difficoltà riscontrate in questi anni - spiega Cheli - riguardano i temi di convocazione delle commissioni perché spesso si tratta di mettere d’accordo su una data professionisti che hanno attività ed incarichi diverse. E non sempre è facile». Affidare la competenza di esame di progetti e pratiche edilizie alla sola Cet, sotto questo aspetto, dovrebbe garantire maggiore rapidità, prima di tutto perché non c’è bisogno di convocazione e viene fissata dai dirigenti interni. La conferma è stata data anche dall’assessore all’Urbanistica Sabrina Giannini che già in consiglio ha sottolineato come tra i vantaggi ci sia “ una maggiore velocità dell’istruttoria delle pratiche dovuta ad una maggiore flessibilità ed immediatezza dei lavori. Si tratta infatti di un'operazione che faciliterà fortemente la presentazione delle pratiche e il loro smaltimento”. Tanto per avere un’idea, nel 2018 la commissione edilizia si è riunita 8 volte per esaminare 39 pratiche. La commissione interna si è riunita 20 volte esaminando oltre una ventina di atti a seduta. La commissione edilizia, abolità, resterà in carica fino alla naturale scadenza del mandato. —

A.R.

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