Sicurezza
Lucibello: «Nervosismo Ma se è tutto a posto?»
CECINA. «Le ultime dichiarazioni di Matteoli e Piccionetti, abbinate al nervosismo del sindaco Lippi che ancora una volta scivola in un puerile attacco personale al sottoscritto invece di impegnarsi nella tutela dell’interesse collettivo che il suo ruolo di primo cittadino imporrebbe, non fanno che confermare che qualcosa, ad oggi, continua a non quadrare». Lo scrive Alessandro Lucibello Piani a proposito del botta e risposta sul futuro del porto. «Perché tanto nervosismo per aver chiesto, anche alla luce di quanto emerso nei Cecina Papers, che gli acquirenti del porto si presentino con le proprie credenzial?» E prosegue: «Prendiamo atto e non è cosa secondaria, che nessuna smentita è arrivata per quanto abbiamo scoperto e reso pubblico nelle puntate dei Cecina Papers sulle due società indicate da Matteoli come acquirenti del porto. La Peverell, nominata da due anni, non si sa a chi appartenga, o meglio, ha un socio solo, una società delle Virgin Island di cui non si sa nulla. La Acefold ha due soci, la Confucius Trustee e la Confucius Nominees, entrambe con sede a Cipro ed entrambe fanno riferimento ad una società che gestisce trust e patrimoni schermati. L’ultimo bilancio noto della Acefold, società che nelle dichiarazioni di Matteoli dovrebbe fare da collettore delle risorse da investire nel progetto del porto, risale al 2017 ed è un bilancio composto sostanzialmente da una sola voce: un debito di oltre 1,7 milioni di dollari. Come si possa considerarlo un buon biglietto da visita per presentarsi come acquirenti resta un mistero». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google