Gioco
Trovato morto in albergo operaio e tifoso del Livorno
Marco Lucini aveva 47 anni ed era uno stimato tubista e saldatore. Increduli gli amici, la magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo
CECINA. Lo hanno trovato nel letto di un albergo, ormai senza vita. Quando nella giornata di mercoledì la notizia della sua scomparsa si è diffusa ha lasciato senza parole gli amici che aveva lungo tutta la costa. Marco Lucini, classe 1972, è stato trovato morto all’interno di una camera di un hotel cittadino. A sospettare che qualcosa non andava è stato il proprietario della struttura ricettiva, che per tutta la giornata di martedì 5 marzo non ha visto l’uomo uscire dalla stanza. Così, nel tardo pomeriggio, preoccupato, ha chiamato i carabinieri, che in serata sono entrati con lui nella stanza e hanno fatto la tragica scoperta.
L’uomo, rosignanese doc, abitava nel quartiere di Poggi Paoli a Rosignano Solvay dove vivono anche i genitori e il fratello. Era un esperto saldatore tubista, che lavorava sia per alcune ditte dell’indotto Solvay che per altre imprese dell’entroterra toscano. Era un lavoratore molto ricercato, considerato particolarmente attento e capace ed entusiasta della sua attività, che portava avanti con cura.
Oltre al lavoro aveva una grande passione, quella di trascorrere il tempo con gli amici, tra ricordi e musica. E poi adorava il Livorno calcio. Non perdeva una partita della sua squadra del cuore, che spesso seguiva anche in trasferta. La notizia della sua morte ieri pomeriggio si è diffusa lungo la costa, lasciando increduli non solo gli amici più stretti, quelli che con lui trascorrevano da sempre le domeniche in curva nord, ma anche i conoscenti che lo incontravano nel centro di Rosignano e con lui scambiavano qualche battuta. Sempre allegro, disponibile con gli altri, estroso e molto autoironico, Lucini aveva una serie di soprannomi coniati da chi lo conosceva da una vita. “Godone” era il nome con cui gli amici più stretti lo chiamavano fin dall’adolescenza, per il suo desiderio di stare in compagnia e fare festa. E per la sua creatività, che era contagiosa.
Dalla ricostruzione fatta dai carabinieri, che seguono la vicenda, risulta che la sera di lunedì 4 marzo Lucini, che era in compagnia, abbia preso una stanza all’albergo cecinese. Il suo corpo senza vita è stato trovato nella serata del giorno successivo, quando ormai per lui non c’era niente da fare.
Per capire con certezza le cause della morte del 47enne è stata predisposta l’autopsia sul corpo, che nel frattempo è stato ricomposto e trasferito all’obitorio del cimitero di Cecina e rimane a disposizione della magistratura. —
Anna Cecchini
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