Il Tirreno

il caso 

Tari sui posti barca nuovo ricorso del porto «Non dobbiamo pagare»

Anna Cecchini

Ratti, Ad di Cala de’ Medici, chiede una decisione definitiva «Se vale per noi, va applicata per tutti i porticcioli»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Guerra dei rifiuti fra Comune e Marina Cala de’ Medici. I vertici del porto rosignanese hanno infatti presentato un ricorso alla Commissione tributaria provinciale con cui si chiede l’annullamento del pagamento della Tari per l’anno 2014 e la disapplicazione di alcuni punti del regolamento comunale per l’istituzione della Tari.

«Il Comune di Rosignano – spiega l’amministratore del Cala de’ Medici, Matteo Ratti - ha sempre applicato la Tarsu sullo specchio d’acqua del porto, prevedendo un 50% di sconto perché all’interno della struttura raccogliamo autonomamente i rifiuti. La Rea si limita a venire a prendere ciò che abbiamo già provveduto a raccogliere. Con questo sconto del 50% la spesa per la gestione dei rifiuti era di circa 60mila euro annui

Una organizzazione che è andata avanti fino a quando è entrata in vigore la Tari, ossia il tributo sui rifiuti. «Nel frattempo la Regione ha legiferato – prosegue Ratti – creando un nuovo regolamento per i rifiuti. In base a queste norme il porto deve effettuare direttamente la raccolta interna e occuparsi ance dello smaltimento con ditte private. È chiaro, quindi, che dobbiamo pagare soltanto la Tari per i rifiuti derivanti dall’area parcheggi».

L’amministrazione ha fatto calcoli diversi, «individuando anche gli ormeggi come superficie su cui calcolare il pagamento della Tari. E, per l’anno 2014, ci ha inviato una richiesta di 180mila euro annui. È evidente che così facendo il Comune applica una regola che contrasta con la norma regionale sullo smaltimento dei rifiuti».

Il Cala de’ Medici non ha intenzione di pagare e promette battaglia. Intanto ha presentato ricorso alla Commissione tributaria provinciale. «Andremo avanti – dice ancora Ratti – finché non ci sarà una decisione definitiva. Tra l’altro, se alla fine dovesse emergere che è corretto applicare il regolamento comunale, allora dovrebbero rientrare sotto questa normativa anche gli altri porti del territorio, come ad esempio quelli ai Canottieri o a Portovecchio».

La diatriba legale fra Comune e Cala de’ Medici in merito al pagamento della Tari, in realtà, va avanti da oltre due anni. In ballo ci sono le annate dal 2006 al 2017.

Il porto, infatti, due anni fa aveva già fatto ricorso alla Commissione tributaria segnalando di dover riavere le somme fino a quel momento pagate al Comune per la Tari. Alla fine del 2017 la Commissione tributaria aveva decretato che il Comune avrebbe dovuto restituire le somme che il Cala de’ Medici aveva pagato negli anni precedenti. Poi, a ottobre del 2018 il colpo di scena, quando la stessa Commissione aveva ribaltato la decisione. Ora il nuovo ricorso della struttura turistica. —

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web