Il Tirreno

IL PROGETTO 

Villa Mirabella incanta produttori televisivi e diventa sede di un reality

Alessandra Bernardeschi
Villa Mirabella incanta produttori televisivi e diventa sede di un reality

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ROSIGNANO. Sede di un programma televisivo intitolato “The italian job”; un “competition show” basato su una gara tra restauratori per il recupero dell’immobile. Il Comune di Rosignano ha sottoscritto un contratto con la società di produzione televisiva Heilman Production LLC per un progetto di valorizzazione di villa Mirabella che si trova alle pendici di Gabbro. Si tratta di un contratto preliminare della durata massima di un anno, che impegna il Comune a rendere disponibile tutta la documentazione necessaria affinché Heilman Production possa definire il percorso di valorizzazione. Dopo massimo un anno la società dovrà presentare il progetto a seguito del quale sarà stipulato il contratto di concessione pluriennale di valorizzazione fino ad un massimo di 50 anni e potranno iniziare le riprese del reality. Ieri mattina Ryan e Joe Hellman, rispettivamente 34 e 31 anni fondatori della società Heilamn Production accompagnati dal sindaco Alessandro Franchi, dall’assessore Piero Nocchi, dalla direttrice del Museo archeologico Edina Regoli, dalla responsabile dell’unità organizzativa patrimonio Simona Repole e dall’ingegnere Andrea Immorali, hanno visitato per la prima volta villa Mirabella. Arrivati da Los Angeles si sono catapultati a Gabbro. «Visitando la villa - ha detto Ryan Heilman - abbiamo constatato la sua bellezza. Una bellezza che adesso possiamo solo intravedere e che deve essere riportata alla luce. Con l’aiuto dell’amministrazione pensiamo di poter eseguire un bel lavoro». Entrambi i fratelli non si sono sbilanciati sul progetto che intendono realizzare all’interno della struttura: «Si tratterà di una gara tra diversi concorrenti - hanno dichiarato - un reality televisivo che avrà come scopo quello di ristrutturare l’immobile». Una sfida «quella di mostrare non solo la proprietà ma anche tutto il territorio circostante - dice Joe Hellman - e possiamo già dire che sarà coinvolta la popolazione locale». «Crediamo - dice il fratello Ryan - che sia una grande opportunità, si tratta di un edificio unico che potrà soddisfare uno dei sogni degli americani, ossia quello di una casa in Italia».

Ma come è stato possibile che due imprenditori di Los Angeles siano rimasti colpiti da questa struttura da anni in stato di abbandono? Il 3 dicembre scorso è scaduto il bando promosso dall’amministrazione relativo alla concessione di villa Mirabella. La gara è andata a vuoto «ma contemporaneamente la Heilman Production, che non era riuscita a formalizzare la proposta in tempo utile, ha continuato a mostrare interesse». Dopo vari contatti, ieri la firma tra l’amministratore delegato, Joe Hellman, e il dirigente del settore sviluppo del territorio del Comune Immorali. Un contratto per una concessione di massimo un anno «in attesa - ha detto Franchi - che la società abbia il tempo per sviluppare la proposta». Una proposta che dovrà essere il linea con il bando e che comprenda il recupero, la tutela e la salvaguardia del valore culturale ed identitario dell’edificio. —

Alessandra Bernardeschi

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