Il Tirreno

l’operazione POrto 

Quattro gruppi internazionali in campo «Ecco le garanzie per chiudere la partita»

Andrea Rocchi
Quattro gruppi internazionali in campo «Ecco le garanzie per chiudere la partita»

Griffin Partners, Swiss Hospitality, MSI e Pix Development. Cavini: «Comparto immobiliare? Pronti entro dicembre»

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Le definiscono “insinuazioni disarmanti” quelle a proposito della solidità ed affidabilità degli investitori, sia del comparto immobiliare sia di quello prettamente portuale. Replicano alle accuse di nascondersi dietro presunti paradisi fiscali, ricordando che “Gibilterra e Cipro sono Paesi Ue e le attività svolte sono sotto stretto controllo della Bce”. Definiscono Peverell e Acefold società “veicolo”, dedicate alla raccolta delle risorse finanziarie. Spiegano che a garanzia dei singoli progetti e della serietà degli intenti sono state rilasciate “fidejussioni ben proporzionate agli impegni assunti”. Assicurano, infine, che Peverell e Acefold “opereranno con veicoli italiani e pagheranno le tasse in Italia”.

La nota che ci viene consegnata a mano porta la firma di Miles Jones (Griffin Partners), Michael Manz (Swiss Hospitality & Partners), James Beoner e Bill Green (Marina Solutions), Paolo Cavini (Pix Development). Sono i quattro gruppi industriali che guidano l'operazione Porto di Cecina sia per la parte immobiliare – per la quale è già stato sottoscritto un preliminare con la cipriota Peverell Holding Limited (Cipro, 6 aprile 2017) – sia per il completamento delle opere marittime e l'estinzione dei debiti contratti dalla Porto Spa e per cui è già partita da quasi un mese una fase di “due-diligence” (controlli contabili) con la Acefold Service Company Ltd, registrata a Gibilterra il 3 aprile 1998. Veicoli finanziari, dunque. Ma non per questo scatole vuote, spiega Riccardo Piccionetti, di Piccionetti Group Spa, azienda grossetana che da oltre 40 anni opera nel settore costruzioni – se è vero che “questi gruppi, tra fideiussioni e soldi spesi per il progetto hanno già investito oltre 3 milioni di euro”. Piccionetti, nell’operazione porto, si è ritagliato la parte di mediatore favorendo l’incontro tra la Porto Spa ed i gruppi di investitori. La famiglia Piccionetti poi, attraverso la Sandy Beach, è diventata proprietaria dell’ex villaggio francese per il quale è attivato un iter per la riqualificazione.

Peverell e Acefold, sono state al centro di una polemica consumata anche sui banchi del consiglio comunale dove la consigliera civica Pamela Tovani ha chiesto al sindaco se conoscesse sia la Peverell, registrata a Cipro con socio la Pond Invest & Finance (British Virgin Island), che la Acefold, registrata a Gibilterra con due soci (Confucius Trustees Ltd e Confucius Nominees Ltd) entrambi ciprioti. Ricevendo per risposta che, essendo ancora in una fase di “trattativa tra privati”, le verifiche previste saranno effettuate una volta definita la cessione. Peverell e Acefold, però, non sarebbero altro – tengono a sottolineare gli investitori - che “veicoli” per un'operazione finanziaria-industriale che vede protagonisti quattro gruppi internazionali. Paolo Cavini, a capo della Pix Development srl, società di investimento sviluppo e gestione immobiliare nata nel 2007 con sede legale a Roma ed operativa a Firenze, è uno degli investitori nel comparto immobiliare. Uno dei volti italiani. Già in Healey&Baker, poi in Aig/Lincoln a Roma, Cavini insieme ad uno degli amministratori di Griffin Partners, l'americano Miles Jones (l’altro è il russo Oleg Gusakov) segue il progetto immobiliare il cui iter è, attualmente, in Conferenza dei Servizi dove il 29 marzo prossimo si potrebbe completare l'ultimo un tassello. «Contiamo di essere pronti fra settembre e dicembre prossimo», dice Cavini. Che sottolinea come l’operazione sia “nell’interesse assoluto degli investitori”.

Ed Acefold? L’ingresso, nell’operazione, della famiglia Manz attraverso la Swiss Hospitality & Partners, è sottolineato come una garanzia. Una famiglia di albergatori con una tradizione di 125 anni che possiede gli hotel Ritz Carlton e De la Paix a Ginevra ed il St. Gotthard a Zurigo. Michael Manz fa parte del consiglio della società di famiglia, è nel cda della “A small world AG” quotata in Borsa a Zurigo e del gruppo Oro Verde. Gestisce 7 alberghi in sud America ed è fondatore dei “Swiss Hospitality Partners AG e Swiss Hospitality Collection Ag, società che si occupano di consulenze nel settore alberghiero. Dentro l’operazione, poi, c’è la MSI (Marina Solutions International Ltd), società registra nell’Hampshire (sud Inghilterra), specializzata nello sviluppo di soluzioni portuali (ha già realizzato opere in Europa, Africa, Caraibi, Brasile e ad Abu Dhabi) ed guidata dagli imprenditori James Beoner e Bill Green. Attualmente Acefold e Porto Spa sono impegnate nella fase di “controllo dei bilanci e degli asset finanziari”. Revisione per cui la società di Gibilterra si è affidata alla milanese Studio Elexia mentre la Porto ai propri tecnici di riferimento. —

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di Redazione web