La manifestazione
Gli operatori chiedono più decoro e altri parcheggi
castiglioncello. Sono gli stessi esercenti a riflettere su come fare per mettere in moto l’area di Portovecchio, Caletta e i suoi negozi. Oltre alla richiesta di organizzare attrazioni varie, l’attenzione si concentra sul decoro urbano. «Qui abbiamo poca visibilità. È una zona un po’ abbandonata, non viene mai organizzato niente - dice Saverio Acquaviva di Xavier Art Gallery - Ora non risentiamo più neanche di qualche beneficio legato alla Festa del Pesce, perché si limita tutto alla sola zona del lungomare. Portovecchio e Caletta in questo modo continueranno ad essere dei nuclei isolati dal centro di Castiglioncello. L’obiettivo dovrebbe essere quello dare una maggiore omogeneità». «Questa viene considerata una zona di passaggio, se non si crea qualche attrattiva per far fermare la gente – fa notare Alessandro Notarnicola dell’Ottica Portovecchio - Altro problema, soprattutto in estate, sono i posti per parcheggiare che, con il cantiere del cinema, sono diminuiti ulteriormente». «Come residente e come impresaria mi sento penalizzata dalla mancanza di informazione. Non si possono sapere le cose solo da facebook. C’è malcontento perché vorremmo essere più coinvolti», fa notare Patrizia Priamo, titolare di Manifatture Wesp. Della stessa idea Andrea Favilli, del bar Oasi: «Se noi commercianti fossimo maggiormente coinvolti, magari potremmo dare qualche spunto per trovare soluzioni. Se le cose continuano ad andare in questo modo, rimango perplesso sul futuro di Castiglioncello». Auspica maggiore attenzione al decoro urbano Marina Taffi del negozio di abbigliamento Bicoque: «Noi esercenti non restiamo passivi, ci diamo da fare e cerchiamo di organizzarci per non lasciare questa zona in ombra. Bisognerebbe puntare di più ad unire il paese. Sarebbe importante anche prestare più attenzione al dissesto delle strade, per renderle più facilmente percorribili e più sicure». —
S.Q.
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