Il Tirreno

lo schianto 

Con l’auto contro la barriera dell’A12 Muore sul colpo un ufficiale di Marina

Anna Cecchini
Con l’auto contro la barriera dell’A12 Muore sul colpo un ufficiale di Marina

Pier Francesco Dalle Luche, 35 anni, viaggiava sulla variante Aurelia diretto verso nord. Forse fatale un malore

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ROSIGNANO. È andato a schiantarsi contro la barriera di cemento che separa le corsie del casello autostradale di ingresso sull’A12. Uno schianto violentissimo, tanto che Pier Francesco Dalle Luche, tenente di vascello di 35 anni, è morto sul colpo. E la sua auto, una Jeep Compass di colore nero, è letteralmente andata in frantumi. Con lui è morto anche il suo cane, un bassotto che l’uomo aveva sistemato nell’apposito trasportino per fargli affrontare il viaggio senza alcun pericolo.

Tragico incidente, ieri pomeriggio, al casello di ingresso sull’autostrada Tirrenica. Dalle Luche, che era originario di Viareggio ma abitava all’Argentario visto che dallo scorso giugno era comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano, era a bordo della sua auto, diretto verso nord. Stava tornando in Versilia, la sua terra di origine, per il fine settimana. Percorreva la variante Aurelia e, appena superato il bivio per Rosignano, doveva immettersi sull’A12 superando il casello autostradale.

L’incidente è avvenuto intorno alle 16.45 proprio a ridosso della barriera. L’auto del tenente di vascello ha centrato lo spartitraffico in cemento che, partendo da est, separa la seconda dalla terza corsia di ingresso in A12. L’auto doveva procedere a forte velocità, visto che dopo lo schianto contro lo spartitraffico, la Jeep ha sradicato i cartelli stradali verticali e si è incastrata nella corsia.

A quel punto è scattato l’allarme. I primi ad intervenire sono stati gli agenti della polizia autostradale, il cui comando si trova a poche centinaia di metri dal casello di ingresso dell’A12. Intanto anche gli altri automobilisti di passaggio, sotto choc, si sono fermati e hanno chiamato la centrale del 118 di Livorno.

Alla barriera è arrivata una ambulanza della Pubblica assistenza di Cecina con medico a bordo. Il personale sanitario è intervenuto dovendo superare varie difficoltà, dato che Dalle Luche era incastrato fra le lamiere dell’abitacolo. Purtroppo per il giovane ufficiale della Marina italiana non c’è stato niente da fare. Troppo violento lo schianto contro lo spartitraffico.

Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina, che insieme al personale della Pubblica assistenza sono stati impegnati oltre un’ora per liberare il corpo dall’abitacolo, andato completamente distrutto.

Nella parte posteriore della Jeep i soccorritori hanno trovato morto anche il cane dell’ufficiale, un bassotto, che il padrone aveva sistemato nel trasportino per fargli affrontare il viaggio.

Mentre il medico del 118 con il personale sanitario e i vigili del fuoco erano impegnati nelle complicate operazioni di recupero del corpo del 35enne, la polizia autostradale ha effettuato i rilievi per cominciare a ricostruire la dinamica dell’incidente. Uno schianto che potrebbe avere anche svariate cause.

La prima ipotesi è che Dalle Luche, che era sposato e aveva una bambina di quattro anni, abbia avuto un malore quando era a pochi metri dal casello e che chiaramente non sia riuscito a governare l’auto all’interno della corsia. Ma c’è anche da capire se la Jeep abbia avuto un guasto o se l’ufficiale sia rimasto abbagliato dal sole, che a quell’ora è basso all’orizzonte. Intanto la salma, come disposto dal pm di turno Giuseppe Rizzo, è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano, a disposizione dell’autorità giudiziaria. —

Anna Cecchini



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