Gioco
«Che faremo se sparisce anche Foodies?» Negozianti preoccupati per il trasloco
Gli operatori di Portovecchio e Caletta: «Era l’unica manifestazione che attirava migliaia di persone, assurdo toglierla»
CASTIGLIONCELLO. Tra Portovecchio e Caletta diversi esercenti hanno qualcosa da ridire sui pochi eventi che vengono organizzati in zona e, in particolare, sulla scelta di concentrare l’evento clou dell’anno, quello che dà il via alla stagione turistica, il Foodies – Festival del cibo, solo all’interno del parco di Castello Pasquini. «Motivi di sicurezza», spiegano gli organizzatori. Ma la decisione ha sollevato un polverone tra i commercianti, coloro che aspettavano questo evento, e che non hanno certo tardato a far sentire le proprie lamentele poiché non si sentono considerati. A loro dire, c’è stata mancanza di informazione e soprattutto mancano in zona quegli appuntamenti che possano attrarre le persone.
«Non voglio fare polemica - premette Roberto Giannarelli della gelateria “Peccati di gola” – ma non mi pare che le normative sulla sicurezza siano cambiate rispetto alle passate edizioni del Foodies. Per non restare completamente fuori dal circuito, andremo con un nostro stand a Castello Pasquini, ma questo comporta per noi un’organizzazione più macchinosa». Commercianti stizziti dunque, come d’altronde testimoniano anche altre dichiarazioni in negozi della stessa zona. «Non c’è stata alcuna considerazione di noi - tuona Massimo Piccinetti della Pescheria-friggitoria - L’amministrazione dovrebbe avere un minimo di cognizione. Il Foodies era l’unica cosa fatta bene, che portava un po’ di gente in questa zona, ed è stata tolta». Il Foodies Festival, che ha il patrocinio del Comune di Rosignano ed è in collaborazione con Ccn Castiglioncello e Foodies Festival, giunge quest’anno alla sua sesta edizione e verrà organizzato dal 25 al 28 aprile nella sola area di Castello Pasquini. Il Festival del cibo, nelle edizioni passate, ha sempre interessato, con lo street food, il tratto della via Aurelia che comprende Portovecchio e Caletta, dove si concentrano diverse attività commerciali che, per l’occasione, organizzavano iniziative collegate all’evento, portando migliaia di persone.
«Abbiamo sempre preparato spiedini di frutta, per esempio – dice Sergio Ceccanti del negozio di frutta e verdura “Il porticciolo” – Ogni attività ha sempre collaborato in qualche modo per la buona riuscita dell’evento, era l’unica festa che funzionava. E, secondo me, il suo successo era proprio legato al fatto che venisse organizzata per strada. In questo modo l’hanno declassata».
La chiosa finale arriva da un’altra commerciante, Manuela Bertini, titolare della tabaccheria: «Quelli del Foodies Festival erano gli unici tre giorni in cui si lavorava sul serio quindi, anche se capisco che non si possa fare altrimenti a causa di questi problemi legati alla sicurezza, il fatto che venga concentrato solo a Castello Pasquini penalizza molto tutte le attività presenti in questa zona». —
Silvia Quaglierini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google