Lutto
Una società americana vuole valorizzare Villa Mirabella
Colpo di scena per lo storico edificio sui colli di Gabbro La Heilman Productions partner del piano di recupero
GABBRO. Svolta storica per Villa Mirabella a Gabbro. Dopo trent’anni di abbandono una società americana si è fatta avanti per valorizzare la struttura. Lunedì mattina il sindaco Alessandro Franchi e l’assessore al patrimonio Piero Nocchi presenteranno il progetto di valorizzazione dell’immobile alla presenza dei referenti di Heilman Productions, società partner della proposta progettuale. Una società americana di produzioni televisive, che si occupa anche di documentari e di sviluppo del marchi. Alla presentazione sarà presente anche Simona Repole, responsabile comunale dell’unità organizzativa del Patrimonio.
Un vero colpo di scena dopo che anche la gara, il cui bando ad agosto era stato pubblicato sul sito dell’Agenzia del demanio, era andata a vuoto. Bando di gara che era stato predisposto dal Comune di Rosignano Marittimo che si è avvalso dell’Agenzia del demanio, settore immobiliare, affinché la sua pubblicazione potesse essere letta e valutata anche oltre i confini nazionali. Poco più di un mese fa il sindaco Franchi aveva annunciato al Tirreno contatti con due soggetti, di cui uno americano, interessati allo stato di conservazione della villa e sui progetti ammessi per poterla riqualificare.
«La società - ha detto il primo cittadino - ha visto il bando di gara pubblicato sul portale dell’Agenzia del demanio. Non ha fatto in tempo a partecipare presentando un offerta ma ha manifestato in più occasione un forte interesse per sviluppare un progetto di valorizzazione della struttura. Rapporti che si sono intensificati nel tempo. Lunedì mattina - continua Franchi - i referenti della Heilman Productions, che fino ad oggi hanno avuto filmati e documenti su villa Mirabella, saranno a Gabbro per poter visitare fisicamente l’immobile. Pensiamo di essere nelle condizioni di sottoscrivere un atto preliminare di un progetto che, oltre a recuperare la struttura di grande valore storico e architettonico, potrebbe diventare un rilancio turistico non solo di Gabbro ma di tutto il territorio».
L’edificio, che è stato donato al Comune, risale alla metà del Settecento ed è uno splendido esempio di architettura barocca toscana con tetto a padiglione, caratterizzato da una facciata principale monumentale arricchita da una scalinata. La superficie lorda è di 890 metri quadrati con un parco che la circonda, Da residenza dei signori Finocchietti (francesi) che la costruirono nel 1761, la villa si è trasformata, negli anni, in un rudere. —
A.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
