Il Tirreno

Tassa sui rifiuti, per le famiglie diminuzione del 5%

Anna Cecchini
Stabilite le nuove tariffe Tari
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Stabilite le nuove tariffe Tari

Rosignano. Stabilite le nuove tariffe, Donati: «Grazie al recupero dell’evasione fiscale»

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ROSIGNANO. Tariffe Tari ridotte per l’anno 2019. La percentuale di diminuzione si attesta su una media del 5%. Durante la seduta del consiglio comunale, ieri mattina, l’assessore al bilancio Daniele Donati ha presentato le proposte riguardanti le principali imposte comunali, oltre che il bilancio di previsione 2019-2021 (tutti gli atti sono stati approvati con voto favorevole di Pd e Riformisti-Psi, contrario di Forza Italia con Maria Grazia Angeli e del Movimento 5 Stelle con Mario Settino).
Tari. «Abbiamo mantenuto invariata la pressione fiscale, con le aliquote di Imu, Tasi e addizionale Irpef che non cambiano. La diminuzione della Tari del 5% medio per le utenze domestiche è dovuta al contrasto dell’evasione ed elusione fiscale». Una diminuzione ottenuta spalmando sulle utenze domestiche i proventi della lotta all’evasione relativamente alla Tari, «che per l’anno 2017 ha portato a recuperare 281mila euro». Approvata dal consiglio anche la riduzione del 50% della Tari per le attività commerciali che si trovano in zone con cantieri aperti, diminuzione introdotta su impulso di Confesercenti. A fronte di una spesa per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti che il Comune, per il 2019, ipotizza di 8 milioni e 400 mila euro (incremento del 2%), quest’anno le famiglie rosignanesi vedranno una calo della tariffa.
Per quanto riguarda l’addizionale Irpef oltre il 40% dei cittadini di Rosignano continuerà ad essere esente dal pagamento dell’imposta, che sul territorio comunale è parametrata con aliquota crescente in proporzione al reddito.
Servizi. «È un bilancio sano, che guarda alle esigenze dei cittadini. Restano invariate - ha sottolineato Donati - le quote di compartecipazione dei cittadini ai servizi a domanda: il 33,96%, per le mense scolastiche, il 64,83% per i nidi, l’8,8% per lo scuolabus, con il restante a carico del Comune. Inoltre vengono garantite le risorse per l’emergenza e l’urgenza sociale, con la prospettiva di nuovi servizi con il pagamento della quota di 44 euro procapite alla Società della Salute Valli Etrusche».
Bilancio. Donati, illustrando il bilancio di previsione 2019-2021 ha sottolineato come «da anni il Comune è impegnato nella riduzione dell’indebitamento, così che nel 2018 siamo arrivati a meno di 8 milioni di debiti». Che però per il 2019 aumenteranno di circa un milione, «visto che è prevista la diminuzione di 2,5 milioni per quanto riguarda mutui già contratti, ma allo stesso tempo ne sono previsti di nuovi per una cifra di circa 3,5 milioni».
Incremento del debito che desta preoccupazione nel M5S, tanto che il consigliere Mario Settino ha fatto notare come «non solo è previsto un incremento di un milione per il 2019, ma il trend storico prevede un ulteriore incremento nel 2020 (11milioni e 165mila euro) per arrivare a 14 milioni e 728mila euro nel 2021. Credo che arrivare quasi al raddoppio del debito in tre anni sia un aspetto negativo e un lascito pesante per la futura amministrazione».
Donati ha ricordato che sul bilancio «continua a pesare il Fondo di solidarietà comunale, 5,5 milioni di euro pagati dai cittadini di Rosignano che va a vantaggio di altri comuni». —

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