Il dolore
Osservatorio per il turismo dentro l’ex borsa merci
Bando: chiesto alla Camera di Commercio di coinvolgere associazioni e imprese «Luogo baricentrico della costa toscana per rilanciare il settore balneare»
CECINA. La decisione della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno di mettere in vendita l’immobile di piazza della Libertà, un tempo storica sede della borsa merci cecinese, ha finito con l’aprire un dibattito in città. Anche perché si tratta di un servizio che per anni è stato un punto di riferimento per produttori e commercianti locali. E Cecina ha già vissuto una stagione di promesse, poi non mantenute, sul rilancio ed il ritorno in vita della borsa merci. . Oggi sull’argomento intervengono Alessandro Ciapini e Massimo Marini, rispettivamente direttore provinciale e responsabile sindacale della Confesercenti. «La storica sede della Cciaa di Cecina - scrive Confesercenti - rappresenta oggettivamente un patrimonio storico importante per la Comunità di tutta la Val di Cecina; fermo restando la comprensibile volontà della Cciaa della Maremma e del Tirreno di “valorizzare” un immobile da molti anni inutilizzato, crediamo che nei limiti del possibile un supplemento di riflessione “allargato” sarebbe necessario ed auspicabile. Come già autorevolmente sostenuto mantenere un presidio per la presentazione delle eccellenze del territorio sarebbe assolutamente importante e perfettamente in linea con la tradizione della sede ma allo stesso tempo crediamo sia necessario andare oltre; in questo senso Immaginiamo il possibile coinvolgimento della Regione Toscana che potrebbe trovare in quei locali uno spazio adeguato per un possibile “osservatorio per il turismo della costa toscana”».
«Immaginiamo - continuano Ciapini e Marini - un punto di riferimento baricentrico sulla Costa Toscana per tutte quelle problematiche che vanno dall’ erosione, alle particolarità del turismo balneare, alla formazione specifica del settore; un luogo anche di possibile coordinamento degli “ambiti ottimali costieri” appena costituiti.Insomma un punto di riferimento di cui si sente la necessità e che nel momento d’ incertezza sul ruolo delle provincie potrebbe avvicinare l’ azione del governo regionale alle necessità della Costa Toscana in un momento in cui, pur in presenza di un quadro sostanzialmente positivo, il “turismo balneare” segnala qualche rallentamento».
«In questo senso pensiamo - concludono i due - che ci sia la necessità /(come Confesercenti lo faremo attraverso i nostri canali) di sensibilizzare la Regione su questa operazione e verificare in un ragionamento complessivo che coinvolgendo enti locali e categorie economiche verifichi che spazi ci sono relativamente alla proposta che lanciamo».
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