Il dolore
Quei capannelli al Bar Commercio fra prezzi dell’olio e del grano
Dal 1957 in città una sala contrattazioni ricca di vitalità e movimenti Il martedì di mercato era il giorno più importante per l’economia locale
IL RACCONTO
ILIO NENCINI*
E’ dopo la fase della ricostruzione del dopo guerra che a Cecina si verifica il più grande impulso dell’attività edilizia, registrato alla metà degli anni cinquanta, e di conseguenza si crearono da subito le premesse di un crescente sviluppo del suo carattere economico, ed un forte richiamo e sbocco per gli interessi commerciali delle province circostanti, e dei centri interni alla costa.
In questo fervore prese forma anche la convinzione di far evolvere la formazione scolastica, inferiore e superiore, provvedendo ad una sistemazione più definita delle strutture. Così, l’Amministrazione comunale nel 1957 promosse il progetto della costruzione del “Villaggio Scolastico”, con tre complessi da ultimare in tre anni.Tra questi intenti locali, nello stesso anno 1957 Cecina divenne un riferimento importante per le istituzioni provinciali poiché, dalla Camera di Commercio di Livorno, venne progettato di costruire nella città uno specifico fabbricato adibito a “Borsa merci” o “Sala delle Contrattazioni”. Tale edificio, costruito su tre piani, e con bar attiguo con ingresso dall’interno e dall’esterno, il “Bar Commercio”, a terreno aveva diversi fondi con ampia sala centrale; al 1° piano gli uffici; al 2° piano altri servizi. La cui attività ebbe inizio con il regolamento dell’esercizio messo in pratica dal 24 aprile 1959, facendo diventare il mercato del martedì il giorno più importante della nostra economica locale.
A Cecina si svolgeva un commercio molto attivo ed importante per l’economia dell’intera Provincia, riguardo al ruolo che la nostra città svolgeva in tutti i settori del commercio agricolo, artigianale e industrialei. Tuttavia, le funzioni svolte dalla “Borsa Merci” non furono soltanto di natura economica, ma assunsero anche un ruolo polivalente per promuovere le occasioni di convegnistica, storico-culturali, e delle arti come il premio nazionale “Città di Cecina”. Ogni anno, ed in occasione della Fiera di Ottobre, veniva svolta la Mostra dell’artigianato assaltando le professioni ed i mestieri locali; fino ad essere organizzata dalla Camera di Commercio di Livorno con il titolo “ArtigianMostra” nei locali del Palazzetto dello Sport di Cecina, il 3 agosto 1983, in occasione della 24° edizione, alla quale per conto dell’Associazione Intercomunale, vennero esposti lavori di alunni della Scuola d’Arte di Volterra: volendo sottolineare una tradizione radicata nel panorama economico della zona, insieme all’incontro tra formazione scolastica e lavoro.
Dopo anni di cessata attività, il palazzo della “Borsa merci”, posto nel centro di Cecina, e su di un lato della Piazza della Libertà, può ancora svolgere un ruolo importante come centro espositivo delle creatività professionali e produttive, riferite ad un nuovo modello di sviluppo non dissipativo di risorse naturali, ma conservativo di esse, e fortemente legato ai nostri territori, così come il futuro delle nuove produzioni commerciali richiedono, al tempo stesso di una nuova cultura che sta maturando.
*studioso del territorio
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