Il Tirreno

il progetto 

Ok alla variante per ampliare il campeggio Molino a Fuoco

Alessandra Bernardeschi

2 MINUTI DI LETTURA





VADA. Approvata la variante relativa al permesso a costruire per 42 piazzole all’interno del camping Molino a Fuoco alla Mazzata, alle porte di Vada.

Un investimento sul turismo che prevede anche il completamento della pista ciclabile quale opera di urbanizzazione primaria. «Si tratta - ha spiegato l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - di una variante specifica», che dunque non sarebbe strettamente collegata al più vasto progetto relativo della “Città al mare”.

Ossia di quel piano di riqualificazione dell’area compresa tra Vada e la Mazzanta, del quale si sente parlare dal 2013. Un progetto che coinvolge i camping della zona e prevede una nuova viabilità nonché la realizzazione di piazze, parcheggi provati ad uso pubblico, parchi gioco, piccoli centri commerciali, spiagge attrezzate e area sosta camper con un aumento della ricettività turistica attraverso alberghi e residenze turistiche alberghiere.

Una città che dovrebbe nascere, questo almeno il progetto iniziale, su circa 60 ettari di terreno. E tra i passaggi in vari enti, il progetto istituiva anche aree denominate “social camper” ossia piazzole il cui affitto era concordato con il Comune di Rosignano.

«Il progetto La Città al mare - continua Margherita Pia - è subordinato al Piano Attuativo ed il progetto è condizionato dalla messa in sicurezza idraulica del territorio circostante. Ha come vincolo la riduzione del rischio idrogeologico. Parere fondamentale sarà quello del Genio Civile».

L’idea della “Città al mare” è venuta proprio ai proprietari di campeggi e ad alcuni proprietari di terreni. Si tratta di 60 ettari fra Vada sud e Mazzanta nord, che si articolano lungo l’asse di via dei Cavalleggeri e delimitati a nord dal torrente Tripesce, a sud dalla frazione denominata la Mazzanta, ad ovest dalla pineta e ad est da una fascia di territorio prevalentemente agricolo. Una zona che, secondo il gruppo di titolari di attività ricettive che hanno presentato il progetto, si contraddistingue per il forte potenziale turistico-ricettivo.

Ma quella interessata dal progetto è anche un’area anche sottoposta a vincolo idraulico. Notizia positiva: i lavori sul torrente Tripesce «sono - dice l’assessore Pia - in fase di collaudo».

Un progetto a fini turistici e commerciali, dunque, che non è fermo e che potrebbe dare un importante impulso per il rilancio della zona a mare tra Vada e Cecina. —

Alessandra Bernardeschi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa