Sicurezza
«Troppi supplenti, lasciamo i bimbi a casa»
Guerrazzi, la protesta dei genitori degli alunni della quinta B: «Maestre anche per un giorno, così non si può andare avanti»
Gli alunni della quinta, sezione B, della scuola elementare Guerrazzi non siederanno sui banchi di scuola questa mattina. Una forma di protesta messa in atto dai genitori nei confronti della dirigenza «per l’assenza di una programmazione e di una maestra di ruolo. Fino alla terza elementare – spiega la vice rappresentante di classe, Monica Cucchiara – hanno avuto una maestra, che poi è andata in pensione». Da quel momento in poi «è iniziato il calvario. All’inizio della quarta – continua un padre, Paolo Bastianini – è stata assegnata alla classe una maestra che sarebbe andata in pensione a fine anno, che di per sé è già una cosa strana. Poi questa signora ha avuto dei problemi di salute e non è riuscita a finire l’anno». Da quel momento in poi «si sono succedute una serie di supplenti fino ad oggi – prosegue Cucchiara – quando è arrivata una nuova supplente per un solo giorno, domani ce ne sarà un’altra».
Programmi non finiti, colloqui sospesi ma soprattutto “totale disinteresse da parte della dirigenza al punto che – continua una mamma, Francesca Paoletta - sono i nostri figli ad informarci, una volta tornati a casa, che la maestra è nuovamente cambiata. Ci sono genitori che hanno dovuto mandare il figlio a ripetizioni da un maestro privato e sentirsi dire che la classe era indietro con il programma».
Genitori che hanno deciso di denunciare la situazione quando, ieri mattina, hanno visto una nuova supplente entrare in classe «e restare solo per un giorno. Soltanto quando abbiamo iniziato a farci sentire con la dirigenza e abbiamo comunicato l’intenzione di denunciare la situazione, la dirigente si è interessata dicendo che avrebbe subito mandato la richiesta per una supplente che li porti fino a giugno. Questo però – continua ancora Cucchiara - andava fatto a settembre. Se lei fosse stata chiara con le persone che arrivano a coprire la cattedra e avesse detto che c’è bisogno di una maestra che resti fino a fine anno, probabilmente non saremmo stati in questa situazione. Poi la maggior parte delle supplenze vengono da fuori Regione e appena possono vanno via».
Oltre alla questione didattica, “quello che sta venendo meno è l’attaccamento dei bambini – sottolinea Bastianini - alla scuola, l’assenza di un legame con un ruolo che li accompagni in un percorso che non è solo scolastico ma anche di vita”. «Speriamo che quello che stiamo facendo serva a qualcosa, ormai il loro percorso alle elementari sta per concludersi e quindi speriamo che cose del genere non si ripetano più in futuro – auspica una mamma, Sandra Dini – visto che noi ci siamo giocati l’anno. Nel loro percorso è importante avere una maestra che li accompagni dall’inizio alla fine dell’anno».
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