Sicurezza
Alleanza pubblico-privata per la Torre di Donoratico
Piano per il recupero dell’area di proprietà dei conti della Gherardesca Prevista anche la sistemazione dei percorsi all’interno del parco
CASTAGNETO CARDUCCI. Il Comune di Castagneto Carducci ha presentato un piano per la riqualificazione del complesso Torre di Donoratico di proprietà dei conti della Gherardesca. Un intervento che prevede un impegno sia pubblico che privato.
In sostanza, per quanto riguarda le indicazioni del settore pianificazione del territorio della Regione Toscana, espresse nella conferenza di servizi di copianificazione, si prevede il recupero dei manufatti esistenti non demoliti in prossimità del parco della Torre, finalizzati ad attrezzatura a servizio pubblico e per la ristorazione.
Poi il recupero del parco archeologico della Torre per la fruibilità al pubblico con sistemazione dei percorsi interni; l’individuazione anche di un’area di sosta pubblica a servizio della Torre e sistemazione della viabilità di accesso all’area, pur mantenendo le caratteristiche attuali di una strada bianca per un migliore inserimento paesaggistico dell’intervento.
La superficie totale dell’area che è oggetto di intervento è pari a 7100 metri quadrati, la superficie utile lorda massima prevista per l’intervento turistico ricettivo è di 1422 metri quadrati volta al riuso del patrimonio edilizio esistente (422mq) con un ampliamento di ulteriori mille.
«L’intervento – ha spiegato Giorgio Badalassi, assessore comunale all’edilizia privata - intende valorizzare il patrimonio edilizio storico presente nel territorio comunale, prevedendo la riqualificazione dell’area attorno alla Torre di Donoratico destinandola alla fruizione pubblica e la ricostruzione dei manufatti non congrui demoliti attorno alla torre in un area posizionata più a sud, ribassata e circoscritta da alberature d’alto fusto».
L‘intervento è quindi finalizzato al recupero funzionale dell’area in modo da garantire l’accesso e la fruizione pubblica dell‘area archeologica della Torre di Castagneto, con riqualificazione e incremento dell’attività ricettiva esistente.
Tra le prescrizioni ed indicazioni progettuali nel documento-tavola si legge “Le aree esterne, percorsi e pavimentazioni dovranno essere realizzate con materiali ecocompatibili e riducendo al minimo l’impermeabilizzazione dei suoli. Dovrà poi essere tutelato e mantenuto il filare alberato esistente, lungo la viabilità. Dovranno essere usati materiali adeguati ai luoghi, percorsi e sistemazioni esterne con minimi movimenti di terra, piantumazioni di essenza autoctone” .
L’attuazione delle previsioni infine dovrà avvenire attraverso la redazione di un piano di recupero di iniziativa privata, esteso all’intera area individuata negli elaborati di piano.
Contestualmente dovrà essere predisposta apposita convenzione, alla cui stipula é subordinato il rilascio dei titoli abilitativi: dovrà essere garantita l’ unitaria realizzazione di tutti gli interventi, di interesse pubblico e privato.
L’‘utilizzo sarà anche pubblico e nella convenzione ci sarà anche la cessione alla pubblica amministrazione della aree di sosta, del parco della Torre e del percorso di accesso allo stesso. —
Divina Vitale
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