Toscana
Delfino spiaggiato al Paradù vani i tentativi di salvarlo
CASTAGNETO. Hanno provato per oltre cinque ore a salvarlo, riportandolo al largo e continuando a bagnarlo con acqua di mare. Alla fine il mammifero è morto, e la carcassa è stata presa dai tecnici di Arpat che la analizzeranno per capire le cause della morte.
Delfino spiaggiato, ieri mattina, sull’arenile di Castagneto. In un primo momento, intorno alle 11, alcune persone che passeggiavano sulla spiaggia hanno notato il mammifero spiaggiato all’altezza dei bagni Lido.
È stata allertata la Capitaneria di porto di Piombino, che ha contattato l’associazione Lifeguard costa ovest, subito intervenuta. «Alcuni ragazzi - spiega Marco Maielli di Life guard costa ovest - hanno riportato in mare il delfino, un esemplare di stenella maschio lungo circa 1 metro e 75 centimetri, lasciandolo a oltre cinquanta metri da riva. Speravamo che potesse riprendere il largo da solo». Così non è stato, visto che il delfino ha continuato a mostrare segnali di spaesamento. Nel frattempo lungo l’arenile castagnetano sono arrivati i tecnici di Arpat e anche un veterinario dell’Asl.
«Il delfino - dice Maielli - ha proseguito a nuotare sempre a ridosso della riva fino al Paradù, dove si è nuovamente spiaggiato». A quel punto decine di persone, tra cui un biologo marino, hanno tentato più volte di riportarlo in mare. «Dall’esterno sembrava non avere niente - racconta Maielli - nessuna ferita particolare, ma probabilmente era affetto da qualche malattia».
Quando la stenella si è spiaggiata all’altezza del Paradù, «abbiamo continuato a bagnarlo, per non farlo asciugare, ma intorno alle 16 è morto». La carcassa è stata portata via dagli operatori di Arpat, che la analizzeranno per capire i motivi della morte. —
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