Il Tirreno

DECORO E SERVIZI 

«Strade colabrodo e marciapiedi sporchi» Sono tante le zone d’ombra del commercio

Leondina Marulli

Durante Caffè Tirreno molti cittadini si sono lamentati anche per la pessima organizzazione del trasporto pubblico

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CECINA. In molti fanno notare la necessità di curare maggiormente la pulizia delle strade e dei marciapiedi del centro, mentre altri suggeriscono di migliorare il servizio del trasporto pubblico. L’obiettivo è sempre lo stesso: rilanciare il commercio cittadino. Ne abbiamo parlato con i cittadini durante l’iniziativa Caffé Tirreno in piazza della Libertà.

«A rovinare tutto spesso c’è l’inciviltà delle persone. Non appena le strade sono state pulite spuntano bottiglie di plastica buttate a terra. Per il resto, le iniziative e i lavori di riqualificazione vanno tutte a favore del commercio e lo dico da ex commerciante». Un giudizio positivo quello di Araldo Fanucci sulle variabili che ruotano attorno al commercio cittadino e al suo potenziale. «Tutto è sicuramente migliorabile però mi sembra che siano state fatte cose buone. Io sono qui a Cecina dal 1964 e i lavori che sono stati fatti negli ultimi anni non si vedevano da un po’. Sono più che soddisfatto». A puntare il dito contro la carenza di parcheggi è l’agente immobiliare Leonardo Pagli: «pochi e troppo cari. Sinceramente non saprei come migliorare la situazione da questo punto di vista però se non si riesce a dare un buon servizio non si dovrebbe farlo pagare così tanto. Per non parlare del servizio pubblico: da studente ho preso centinaia di autobus e soltanto in un paio di occasioni sono stati puntuali e anche in questo caso si tratta di un servizio pagato più di quanto si dovrebbe». Della stessa opinione Maria Ilaria Baroncini convinta che uno degli aspetti negativi sia «proprio la carenza di parcheggi e il traffico caotico che c’è in paese. A questo, se si aggiunge la poca disponibilità economica delle persone, si spiega il motivo per cui si registra spesso un calo delle vendite. Di positivo c’è la presenza della zona pedonale, che invoglia ad uscire e andare a fare spese». «La situazione parcheggi peggiora di anno in anno – sottolinea Anna Carbonaro – sono sempre meno e quelli che ci sono, sono troppo cari. Tutto il resto però, come la Notte bianca e le altre iniziative a sostegno del commercio, sono interessanti e vanno tutte in aiuto al commercio cecinese».

A spostare l’ago della bilancia sono Emanuele Calzolari e Catia Cassarini, colpiti ed incuriositi «dal battello lungo il fiume Cecina. Di sicuro sarà un’iniziativa rivolta in particolar modo ai turisti, però credo che andremo a provare qualche volta perché ci ha incuriositi. Per il resto, vivo in centro da sempre per cui mi muovo a piedi e Cecina mi sembra sempre un bel posto dove vivere».

Quasi una voce fuori dal coro quella di Egidio Buono, per il quale «il numero dei parcheggi è in proporzione con quello del numero di abitanti. È giusto che chi viene da fuori debba pagare qualcosa per parcheggiare ma per il resto credo che al proporzione sia giusta. Io interverrei sugli asfalti almeno il 30% delle strade vanno risistemate e riassaltate. Per il resto, Cecina è a misura d’uomo con il mare, la pineta e le tante associazioni sul territorio. Le iniziative legate al commercio credo che diano un impulso relativo perché quello che manca, purtroppo, è il lavoro». —

Leondina Marulli

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