La manifestazione
L’appello del Comune «Collaborare per il rilancio»
L’assessora Veronica Moretti «Il nostro ruolo è stato quello di facilitatori Adesso serve una rete tra gli operatori commerciali»
ROSIGNANO. Anche l’amministrazione comunale fa un primo bilancio del progetto Pop up, che a detta degli stessi negozianti che hanno avviato attività in centro è stato seguito in modo molto attento dal Comune attraverso l’impresa Sociolab. «Secondo noi - spiega l’assessora all’innovazione Veronica Moretti - è stata una iniziativa positiva, anche perché è nato un gruppo di persone che si sono interfacciate. Si è creata una piccola rete, e l’obiettivo è l’integrazione con i commercianti già esistenti».
Intanto la scorsa settimana l’amministrazione ha fatto il punto, durante un incontro a cui hanno partecipato i pop uppers ma anche Ccn, Pro Loco e incubatore, che è stata anche l’occasione per organizzare il carnevale in centro che si è tenuto lo scorso fine settimana. «È emersa una serie di possibile iniziative - prosegue Moretti - che potrebbero essere avviate nel centro per rilanciare il commercio e creare collaborazione tra i vari negozianti». Certo l’amministrazione può fare «da facilitatore, poi bisogna che nuove e vecchie attività si integrino con le associazioni esistenti. L’obiettivo del progetto è che emerga direttamente da loro la collaborazione». Intanto nel prossimo mese «vorremmo organizzare un evento almeno in occasione della conclusione del percorso», dice l’assessora. Che nel sottolineare la positività dell’esperienza, ammette una nota dolente.
«Spero che questo progetto - spiega Moretti - possa avere un effetto anche sui proprietari dei fondi sfitti, possa servire a dare loro una maggiore fiducia e una spinta maggiore per affittare i loro locali». Durante la fase organizzativa del progetto non è stato semplice coinvolgere i privati proprietari di vari locali sfitti lungo la via Aurelia e nelle strade limitrofe. È vero che il Comune, per tre mesi (dal 15 dicembre al 17 marzo) ha garantito il pagamento degli affitti grazie ai fondi della Regione, ma ciò non ha convinto la totalità dei proprietari, probabilmente restii a causa di brutte esperienze con affittuari precedenti. La speranza dell’amministrazione e di buona parte dei pop uppers che sono intenzionati a proseguire l’esperienza avviata, negli spazi in cui sono adesso o in altri fondi in centro, è quella di trovare nei proprietari dei locali una fiducia più ampia.
«Molti di noi - ripetono i sette negozianti collegati al progetto Po up - vorrebbero restare, ma i proprietari dei fondi dovrebbero proporre cifre non esagerate. Capiamo che in passato possono aver avuto brutte esperienze, ma ci sono anche affittuari corretti e rivitalizzare il commercio sull’Aurelia è positivo per tutti». —
A.C.
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