Sicurezza
Travolto dal bus allo stadio indagata dirigente rosignanese
pontedera. Indagata per lesioni colpose gravissime una funzionaria della Provincia di Pisa, Barbara Forcina, 42enne residente a Rosignano.
Sapevano che quella fermata era pericolosa. Eppure, nonostante incontri e sopralluoghi, le modifiche alla logistica non arrivarono in tempo per evitare che nell’ennesima ressa uno studente di 14 anni finisse sotto le ruote del bus. Schiacciato all’altezza dell’addome. Era la tarda mattinata del 21 dicembre 2015 quando il ragazzo fu investito da un bus di linea nel parcheggio dello stadio di Pontedera. E dopo sei mesi di ospedale tornò a casa anche se la sua vita non sarà mai più come quella dei suoi coetanei. Vivo, ma menomato per sempre. Per quell’incidente la Procura di Pisa - magistrato Flavia Alemi - ha chiuso l’inchiesta inviando l’avviso di conclusione delle indagini a otto indagati. Per tutti l’ipotesi di reato è di lesioni colpose gravissime.
Si tratta dell’autista del bus. Ma anche dei manager della Ctt Nord, l’azienda dei trasporti, di un dirigente all’epoca del settore trasporti del Comune di Pontedera e di tre tra dirigenti e funzionari del comparto viabilità della Provincia. Ecco i nomi: Fabio Franchi, 51 anni, autista Ctt, di Cascina; Roberto Fantozzi, 56 anni, dirigente comunale, di Casciana Terme-Lari; Alberto Banci, 58 anni, di Prato, amministratore delegato della Ctt Nord; Pasquale Zoppo, 67 anni, di Cascina, manager Ctt; Massimiliano Palloni, 54 anni, di Carmignano, manager Ctt; Paolo Lombardi, 67 anni, di Pisa, ex dirigente della Provincia, settore trasporti; Barbara Forcina, 42 anni, di Rosignano Marittimo, funzionaria della Provincia; Gabriele Moretti, 58 anni, di Vecchiano, funzionario della Provincia.
L’avviso di chiusura delle indagini è l’atto che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati hanno 20 giorni di tempo per produrre memorie o chiedere di essere sentiti. Lo studente, ora 17enne, nel correre verso il bus intorno alle 13 finì sotto le gomme che lo straziarono.
La Procura basa gran parte delle sue contestazioni sugli allarmi lanciati dai sindacati a Ctt, Comune e Provincia affinché trovassero il modo, con un’azione congiunta, per rendere sicura la fermata. L’episodio del 21 dicembre 2015 accelerò la modifica delle fermate con le opere peraltro già concordate tra gli enti.
La situazione di pericolo, messa nera su bianco, risaliva addirittura al 24 ottobre 2014. Era il 18 febbraio 2015 quando l’accordo tra le parti, sindacati e sindaco di Pontedera, formalizza il piano per combattere il sovraffollamento e rendere sicuro l’accesso degli studenti e anche migliorare la guida degli autisti.
Il 14 ottobre 2015 viene eseguito un sopralluogo e due giorni dopo il dirigente Fantozzi scrive al collega architetto Parrini che i lavori per la messa in sicurezza della fermata potevano essere rinviati dopo la pausa scolastica per le vacanze natalizie. Dopo due mesi l’incidente che tutti temevano, ma che per la Procura non ha visto, ciascuno per il proprio ruolo, gli indagati impegnarsi per evitarlo. —
P.B.
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