Il Tirreno

Muore a 46 anni nello scontro frontale durante il viaggio di ritorno verso casa

Sabrina Chiellini
Muore a 46 anni nello scontro frontale durante il viaggio di ritorno verso casa

Rosignano: la donna lavorava per la Sodexo nella mensa dello stabilimento Solvay, ferito anche il conducente dell’altra vettura

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CASCINA. Un urto quasi frontale tra due auto e la vita di Marina Pieragnoli, 46 anni, di Rosignano Solvay, si spezza nelle lamiere contorte della sua Fiat Seicento. Corrono lungo un tratto rettilineo di via del Nugolaio l’utilitaria e una Alfa Romeo, in un tratto dove c’è la striscia continua, in mezzo alla campagna di Navacchio. Uno dei due mezzi si sposta al centro della carreggiata fino a invadere la corsia opposta per cause che ancora non si conoscono. Poco dopo c’è uno schianto terribile, a guardare i rottami e la scena dell’incidente mortale.. La Seicento rotola nel campo, accanto alla strada sul lato dalla parte di Ospedaletto. Dalla Giulietta Alfa Romeo si stacca una ruota e volano pezzi del motore, fino a quando la vettura si ribalta e termina la sua corsa restando con le ruote per aria, proprio al margine di un fossato pieno d’acqua. Riesce a uscire dall’abitacolo quasi con le sue gambe il conducente, un militare di 56 anni, in servizio a Livorno.

Ha un trauma toracico, lo trasportano all’ospedale per accertamenti. E lui prima di salire sul mezzo inviato dal 118 implora i vigili del fuoco, arrivati da Cascina, di aiutare la donna rimasta incastrata tra le lamiere dell’auto. «Salvatela, salvatela», implora i soccorritori, dopo essersi accorto che nella Seicento c’era una donna e che l’auto era completamente distrutta. Invece per Marina, che di professione lavora come cuoca, non c’era più niente da fare.

Marina Pieragnoli è morta sul colpo, dopo lo schianto, mentre tornava a casa dopo essere stata a trovare uno dei due figli, che vive nel Lungomonte Pisano e ha un figlio piccolo. Ma i vigili del fuoco tentano di strapparla da quella trappola mortale in cui è rimasta dopo l’impatto. Tagliano, piegano le lamiera ma ormai la donna non può sentire le loro voci.

Sono le 17 circa quando vengono attivati i soccorritori pur sapendo che molto probabilmente sarà tutto inutile. Saranno i vigili urbani di Cascina, intervenuti per i rilievi, a ricostruire la dinamica pensando anche alle responsabilità. La salma della povera donna viene trasferita a medicina legale a Pisa. L’autopsia potrà aiutare a capire se ha avuto un malore mentre era alla guida.

Poi ci sarà anche la testimonianza dell’automobilista coinvolto nello scontro a chiarire quello che è accaduto. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta, i veicolo sono sotto sequestro. Tra i primi ad arrivare anche i carabinieri della compagnia di Pontedera, il conducente dell’Alfa Romeo è un maresciallo, residente a Cascina, che presta servizio a Livorno.

La strada, nel tratto dell’incidente, resta chiusa per più di due ore. La vittima (che avrebbe compiuto 47 anni a settembre) lavorava alla mensa della Solvay, gestita dalla Sodexo di cui era dipendente. Era sposata e separata, aveva due figli maggiorenni, ed era nonna. La notizia della sua scomparsa si è diffusa velocemente a Rosignano, lasciando senza parole parenti, amici e vicini di casa, che la ricordano come una grande lavoratrice, solare e disponibile con gli altri. 

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di Redazione web