Il Tirreno

Caos tariffe dei parcheggi, negozianti perplessi

di Silvia Quaglierini
Una persona al parcometro
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Una persona al parcometro

I dubbi degli operatori commerciali di Castiglioncello sul rompicapo dei prezzi per parcheggiare nelle varie zone

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CASTIGLIONCELLO. Il nuovo piano tariffario per i parcheggi a pagamento? Diventerà una corsa per accaparrarsi il posto meno caro. I parcheggi? Dovrebbero rappresentare un servizio per i turisti e non solo un rimedio per fare gettito. Le tariffe per le soste a pagamento ha sollevato dubbi e lamentele, soprattutto in merito alla diversificazione dei prezzi (anche a seconda delle fasce orarie).

«Il parcheggio - dice Luca Meozzi, titolare del negozio Pesca Sport - dovrebbe essere uno strumento che aiuta il turista o il potenziale acquirente, non solo un rimedio per fare gettito nelle casse comunali. Non è pensabile poter improntare un piano della sosta efficace che non sia integrato ad una più generale riorganizzazione urbana. Se si aumentano le tariffe, bisogna anche dare un servizio che sia all’altezza. Qui i parchimetri non sono sufficienti e non sono a norma, infatti non si può pagare con le banconote o con il bancomat, quindi in questo modo diventa una tassa fuori luogo. È una spremitura del malcapitato che viene una volta e poi non viene più. Le tariffe per i turisti dovrebbero essere agevolate e a basso costo, come in molte località turistiche, anche vicine. Basta andare a Cecina per trovare tariffe più basse».

Numerose sono le idee proposte da residenti e commercianti: «Invece di pensare a nuovi parcheggi, occorrerebbe organizzare eventi o cercare di incentivare i giovani ad aprire nuovi negozi per far rinascere Castiglioncello – ci spiega Alberto Costagli dell’Agenzia Immobiliare Radar – Sono qui con la mia agenzia da anni e non mi spiego perché, invece di cercare di semplificare le cose, ci complichiamo sempre la vita. La nostra è una realtà piccola, una simile diversificazione delle tariffe e degli orari potrebbe avere un senso nelle grandi città, ma non qui. Poi, purtroppo l’aumento delle tariffe non va di pari passo con il miglioramento dei servizi. Che senso ha pensare ai parcheggi quando le affluenze continuano a calare?». Anche Lorenzo Biagiotti di Serendipity e Alice Guarneri di Reda Coiffeur avrebbero optato per un piano tariffario più omogeneo: «In una realtà piccola come quella di Castiglioncello – dicono – avrebbero dovuto adottare un piano meno differenziato tra le varie aree di sosta. Così si genera solo confusione». Della stessa idea anche Jessica Meozzi, titolare del negozio di abbigliamento On Board: «Il sistema dei parcheggi, purtroppo, è una nota dolente da anni che ci penalizza. Con le nuove tariffe in vigore già dallo scorso anno anche noi operatori commerciali dobbiamo versare 120 euro, ma spesso non riusciamo neanche a trovare posto». Ma anche nella percezione del semplice cittadino, le tariffe dei parcheggi vengono viste solo come un rimedio per fare gettito, e non per dare un servizio ai turisti. «C’è davvero poca tolleranza e un eccesso di controllo. Basta lasciare cinque minuti l’auto per prendere il giornale e si rimedia una multa, soprattutto in certi periodi dell’anno - commenta Antonio Amoruso – Il nuovo piano tariffario servirà solo a disincentivare il tanto voluto turismo». —

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