Il Tirreno

Sfratti per morosità, bando per i fondi regionali

Alessandra Bernadeschi
Una veduta di Rosignano dall'alto
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Una veduta di Rosignano dall'alto

Rosignano. Cinque le famiglie che nel 2018 hanno chiesto e avuto contributi per un totale di 35.620 euro

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ROSIGNANO. Un ombrello per le famiglie che si trovano in una situazione di sfratto per morosità incolpevole. Cioè quelle dovute a problemi di pagamento dei canoni d’affitto per una consistente perdita di reddito. Il Comune di Rosignano ha pubblicato l’avviso pubblico con cui è possibile accedere ai contributi regionali. . La morosità incolpevole riguarda persone che sono state licenziate o abbiano avuto una riduzione dell’orario di lavoro, in cassa integrazione o con contratto a termine. Il contributo vale anche per le cessazioni libero professionali, per malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comprato una riduzione consistente di reddito complessivo. Ma anche di persone seguite dai servizi di assistenza sociale. Tra i requisiti per accedere al contributo la cittadinanza italiana o in uno Stato dell’Ue o di altro Stato con regolare titolo di soggiorno. Inoltre, si deve essere titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare a uso abitativo regolarmente registrato e avere un’attestazione con valore Ise non superiore a 35.000 euro e Isee non superiore a 26.000 euro.

«Fino a novembre dello scorso anno sono stati cinque i nuclei familiari che hanno chiesto e ottenuto il contributo regionale pari a 35.620 euro – dice l’assessore al Bilancio di Rosignano Daniele Donati –. Nel 2001, invece, il contributo ha interessato 12 nuclei familiari per 81.700 euro, nel 2015 i nuclei familiari che hanno richiesto il contributo sono stati 19 per 101.000 euro. Sei le famiglie nel 2016 per 38.600 euro». Che aggiunge: «Con questi contributi, tramite accordo con i proprietari degli immobili, possiamo sanare le morosità oppure, nel caso di uno sfratto in fase avanzata, costituire un fondo per poter garantire il versamento di un canone, o parte di esso, per un nuovo affitto». Oltre al contributo per gli sfratti, ci sono quelli per aiutare chi non riesce a pagare interamente l’affitto. «Nel 2018 sono stati 188 i nuclei familiari che hanno richiesto questi contributi che fanno capo a Comune e Regione – prosegue Donati –. L’amministrazione comunale ha messo in campo 57.500 euro ed è in attesa del contributo regionale di circa 45.000 euro».

C’è anche il fronte dell’emergenza abitativa, ossia di chi non ha una casa in cui vivere. «Fino a novembre 2018 abbiamo dato ospitalità a 122 persone ovvero a 41 famiglie – conclude l’assessore Donati –. Persone che hanno potuto alloggiare in 27 appartamenti per una spesa, tutta a carico dell’amministrazione comunale, di 198.554 euro. I 27 appartamenti sono stati ricercati in parte all’interno dell’edilizia Erp, in parte attraverso accordi con privati». Si tratta di abitazioni dove vengono ospitati, solitamente, due famiglie o appartamenti dove vivono solo donne o soli uomini». —


 

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