Il Tirreno

L’ipotesi 

Coinvolgere i soci con un nuovo progetto di finitura dell’opera

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cecina. La partita da 27 milioni di euro che indica il consiglio di amministrazione della Porto di Cecina Spa con la proposta di aumento di capitale è l’importo che copre completamente i debiti attuali dell’azienda, permette di restituire il capitale ai soci e di realizzare le opere per terminare il porto, escluso il comparto immobiliare che è oggetto del preliminare sottoscritto con Peverell Ltd.

Sul tavolo del Cda della Porto Spa adesso c’è un’alternativa alla cessione degli asset nei termini in cui è stata concordata e sarà presentata ai soci nell’assemblea straordinaria del 10 febbraio. Anche la cordata di imprenditori locali è pronta a formulare una proposta di acquisto di tutti gli asset, ma lasciando in piedi la Porto Spa che poi gestirà ciò che ricava dalla vendita. E si dicono pronti anche a entrare nella compagine societaria con una ricapitalizzazione. «Non vogliamo escludere gli altri soci – precisa Giannetti –. Chi vuole può partecipare all’aumento di capitale. Per chi non vuole o non può siamo disponibili a garantirlo noi». L’importo? Non è dato saperlo ma sicuramente è al di sotto della metà dei 27 milioni richiesti. «Si possono trovare i soldi necessari al progetto dai normali canali di finanziamento riportando la società in condizioni di solvibilità e con un piano industriale credibile». —

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di Redazione web