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Surbone: «Sono stati commessi degli errori»

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cecina. «Sono stati commessi degli errori. Lo dico apertamente anche perché li ho sempre contrastati». È quanto afferma Andrea Surbone, figlio di Valter Surbone che nel 1969 acquistò la tenuta esaltandone la vocazione vitivinicola. . «Questo è il risultato ed è un peccato perché Poggio gagliardo ha delle potenzialità – prosegue Surbone –. Ma se la zona è cresciuta, diventando quello che è oggi, lo si deve anche all’operato di mio padre. Insomma, usciamo da sconfitti ma con l’onore delle armi. Vedremo quello che accadrà, ma è certo che le esistenze andranno avanti». C’è amarezza nelle parole di Andrea Surbone. Eppure ognuna è pesata e frenata dal fatto che si trova nella posizione di tutore di suo padre. «Poggio Gagliardo è stata una bella realtà e vedremo se chi arriverà sarà in grado di fare cose altrettanto belle – conclude –. Auguro all’azienda sia in senso fisico che alle persone che qui lavorano che il futuro possa essere migliore. E sicuramente migliore di questi anni che hanno portato a questa situazione». —

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