Il Tirreno

Piazza della Stazione chiude alle auto, si abbattono i pini

di Divina Vitale
I pini pericolanti
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I pini pericolanti

Donoratico. Tre giorni di divieto di accesso e sosta dalle ore 7 alle 19. Operazione d’urgenza per mettere in sicurezza l’area

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DONORATICO. Partiranno lunedì 28 gennaio i lavori di taglio di tre dei cinque pini presenti in piazza della Stazione a Donoratico. Il lavoro sarà svolto dagli operai della ditta Airone Green Center. Durante le operazioni per motivi di sicurezza ci saranno delle modifiche alla circolazione ordinaria. Sarà infatti vietato circolare e sostare, con rimozione forzata a tutti i veicoli sulla piazza. Il divieto dal 28 al 30 gennaio sarà in vigore nella fascia oraria dalle 7 alle 19.

La scelta dell’abbattimento fa seguito allo studio effettuato dall’agronomo Federico Di Cara incaricato dall’amministrazione comunale di valutare lo stato di salute dei cinque alberi. Un tema molto sentito in paese, quello dei pini, tanto che proprio a inizio anno è stata indetta dalla sindaca Sandra Scarpellini un’assemblea pubblica in piazza della Stazione, proprio per informare della necessità del taglio urgente di tre pini, al fine di mantenere la sicurezza e garantire l’incolumità.

Gli altri due pini presenti nella piazza non saranno tagliati anche se su di loro sarà effettuato un monitoraggio frequente. Alberi che rappresentano un simbolo, un patrimonio verde centenario. Già a marzo 2015 a causa del maltempo quattro pini cedettero alle raffiche di vento. Alcuni caddero e la caserma dei carabinieri fu fatta evacuare. Tra i tanti fattori che hanno accelerato i tempi per l’abbattimento dei pini anche le conseguenze dei lavori per riqualificare la piazza della Stazione, nell’autunno del 2017. Per ripristinare il fondo stradale si rese necessario eliminare i dossi e le radici superficiali che li avevano provocati. Tra l’altro per favorire la traspirazione del terreno e l’assorbimento dell’acqua piovana l’asfalto venne sostituito con una pavimentazione in betonelle. Ma non è bastato. E adesso con l’abbattimento dei pini si apre anche la discussione sul futuro della piazza. Si va dalla possibilità di sostituire gli alberi con altre essenze al ripensamento totale dello spazio urbano. Temi che daranno al centro di prossime assemblee pubbliche. —
 

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