Il Tirreno

Via le discariche alle Spiagge bianche ripulite le dune in tempi record

Michele Falorni
Via le discariche alle Spiagge bianche ripulite le dune in tempi record

I carabinieri forestali sono intervenuti dopo la segnalazione  del Tirreno: riempiti 10 sacchi neri di rifiuti abbandonati

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ROSIGNANO. Per ripulire le Spiagge bianche dai rifiuti abbandonati in questi giorni, ai sei operai forestali coordinati dal tenente colonnello Massimo Celati sono servite quattro ore. Un intervento deciso dopo la segnalazione del Tirreno, che ha scritto della discarica abusiva nell’edizione di ieri, venerdì 25.

Ieri mattina, dalle otto a mezzogiorno, il comandante del reparto biodiversità di Cecina e la sua squadra hanno lavorato senza interruzione riempiendo dieci grandi sacchi neri di immondizia, che il trattore ha poi trasportato nel punto di raccolta all’ingresso del parcheggio, in attesa che i mezzi di Rea arrivassero per portarli via. Difficile quantificare con precisione il carico, ma a colpo d’occhio sono circa un metro quadro di spazzatura e un altro metro di materiale in ferro. Colpa della maleducazione della gente se le dune a un passo dal mare sono puntinate di sacchetti, bottiglie e lattine di plastica, ombrelloni strappati e sdraio rotte. Un quadro spiacevole, che si scontra con la spiaggia bianca e finissima dove migliaia di persone, in estate e inverno, trascorrono giornate tra sole e tuffi, oppure a passeggiare lungo il bagnasciuga. Vergogna, perché per l’ambiente ci vuole rispetto. Il contrario di quello che i residenti e i turisti scorgono non appena salgono sulle montagne ricche di verde accanto alle casette in legno che nei mesi caldi ospita il bar.

A prima vista è tutto a posto, ma basta poco e lo scenario cambia. «Controlliamo la zona – spiega Celati – almeno una volta al mese d’inverno e con maggiore frequenza d’estate, in quanto è frequentata da tanta gente. Il lunedì è il giorno peggiore, perché rimane l’accumulo del fine settimana. Il problema viene dalla poca educazione di chi alle Spiagge bianche trascorre una giornata e lascia i resti del picnic oppure di una festa, soprattutto la domenica. Certo, a lavorare non siamo soli: possiamo contare sulla collaborazione dei volontari, dei Comuni e della Rea». I cassonetti di lato alla sbarra che conduce all’arenile scoppiavano, tanta era la roba che gli operai hanno accatastato. Tra i rifiuti, addirittura, un carretto in ferro arrugginito. Senza dimenticare l’attrezzatura per il mare rotta e gettata tra le collinette. —

Michele Falorni

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